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Mery Pacifici

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Album che mi hanno cambiato la vita.
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♥ . Kingdom of Nowhere . ♥

~ A Smile is a Curve that sets everything Straight. ~
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June 19

Una settimana.


Sono a casa da una settimana. La tanto amata, tanto mancata e idolatrata casa. E già in una settimana quante cose ne sono successe in questo cavolo di posto.

Tutte le cose che mi sono mancate, le uscite con gli amici, i miei genitori, il caldo e casa mia, sono ancora qui. Adesso però, con un po' di saggezza in più, le apprezzo meglio, e ho anche più libertà di quanta me ne sarei mai immaginata l'anno scorso. Gli amici sono sempre loro, per quanto mi dicevano che le cose potessero essere cambiate, e per quanto alcune sono cambiate davvero, le persone che mi sono accanto sono, erano e soprattutto resteranno miei amici. A partire da lei, la cosiddetta migliore, che nonostante ne stia passando di tutti i colori è sempre capace a capirmi e parlarmi con una risata soltanto. Ma d'altronde non mi aspettavo che un legame del genere cambiasse in dieci mesi, perchè so che that's what friends are for.

La mia famiglia è anche lei ancora qui. I miei genitori meno preoccupati per me, e piuù fiduciosi che io sappia cavarmela da sola, i miei fratelli interessati a cosa ho da dire e entusiasti, e oggi con il ritorno di lui, il fratello per eccellenza, saremo quasi al completo. Poi a luglio, in Norvegia, riprenderemo anche il discorso sorelle.

Mi manca l'Oregon. Mi manca casa mia, mia sorella, la mia famiglia. E Alex.

Ma prendo un bel respiro e vado avanti, perchè "il bene più segreto sfugge all'uomo che non guarda avanti mai",  a rimpiangere le cose ci vuole poco, è per vivere che serve il fegato.

June 13

Casa.


C'è qualcosa di diverso nel sentirsi a casa. Quel senso d'appartenenza e sicurezza che non troverai mai da nessuna altra parte. Queste mura, il giardino, il mio letto, i miei amici... ci ho messo un secondo a riabituarmi a tutto. Adesso all'una di notte vago per casa cercando qualcosa da fare, e poi il fuso orario sballato mi sveglia alle 5 meno un quarto di mattina.


Alex piange, ha pianto e continua a piangere. Non dimentichero' mai quanto mi ha fatto piangere guardarlo un attimo prima di passare la dogana, e vederlo singhiozzare e mimare con le labbra: "I love you". E Sarah ha alzato le mani nel nostro simbolo, il cuore di Taylor Swift. Alex mi ha raccontato che hanno pianto finchè non sono arrivati a casa. Vorrei che fossimo insieme, non so se li o qui, ma comunque insieme. Ogni tanto cerco la mano di Alex da stringere e non la trovo mai.

Ah, mi è venuta l'orticaria. Che culo, eh? Quindi le uscite a bere e a prendere il sole sono tutte rimandate di una settimana. E oggi c'è il meeting pre partenza di EF :)

Mi manchi, Oregon. Mi manchi Alex, e Sarah, e tutti quanti. Vi amo.
Pero' mi sento bene. Mi sento a casa.

June 10

One Last Time.


Seduta davanti a questo computer per l'ultima volta, la mia ultima notte, lascio uscire tutte le cose meravigliose e terribili che ho dentro e scrivo il mio ultimo intervento in America.
 
La terra dei sogni. Non mi stupisce che si chiami "il sogno americano". Ma non e' l'America a far diventare quei sogni realta', a quello ci pensiamo noi, la nostra forza di volonta', la nostra determinazione, l'attitudine e, come dicono i Beatles, a little help from our friends.
 
Sarah, Alex, Austin e Hannah sono nell'altra stanza, aspettano me per vedere "Fired Up!", siamo tornati un'oretta fa dalla mia festa d'addio. Tranne un paio di persone, c'erano tutti. E tutti hanno pianto. E io piu' di tutti.
Lexey, Esther, Ryann, Jeremias, Nick, Bird, Alice, Allie, Elle, Ryler, Zach, Adam, Tommy, Maggie, Carrie, Makenna, Skye, Robert, Cassidy, Heath, Alexis, Matt, AJ, Eric, Jesse, Sami, Emily, Willy, Anna, Fabian, Andia, Sophie, Tianna, Megan, Talia, Dakota, Skyler, Nicky, Travis, Cain, Amanda, Kori, Danny... erano tutti li' per me. It meant a lot to me.
 
Pensare che non faro' piu' parte di YC fa male, e ogni volta che chiudo gli occhi e realizzo che tra qualche ora lasciero' Carlton e l'Oregon a chiusura del mio anno in America, il tutto mi assale. E' piu' grande di me, e fa male.
Ma, dall'altra parte, queste persone mi porteranno nel cuore per sempre, come io faro' con loro.
 
Mi dispiace se questo non e' cio' che vi aspettavate, non l'intervento magnifico e piu' triste mai scritto. Se mai arriverete a questo livello di emozioni, capirete che la pagina di un blog, per quanto liberatoria e utile, non e' lontanamente abbastanza per contenere quello che provo. Come dice Vasco: "quello che si prova, non si puo' spiegare qui."
 
Vado. Vado a vedere un film con i miei amici, e poi all'aeroporto. Poi vado a casa, a ricominciare la mia vita. A riabbracciare tutti e a mettere in pratica cio' che ho imparato qui. Sperando che non abbia un incidente aereo, e anche se fosse avrei buona compagnia in cielo, vero Monica? :)
 
Futuri exchange, buona fortuna.
Ricordate, sorriso, mente e cuore aperti. Ripongo le mie speranze in voi.
 
American peeps. Thank you. I will never ever forget you, you changed my life and I know we'll meet again someday. I wish each and everyone of you the best of luck. I'll love you forever.
Alex, Sarah, Austin and Hannah. You are my life. Thank you so much.
 
Famiglia e amici. Ci vediamo giovedi' alle 9 all'aeroporto.
Saro' quella con il sorriso sulla labbra e i sogni in testa.
 
Addio, Carlton, Yamhill, YC high school.
I'm leaving my heart in Oregon, tonight...
 
<3
June 06

5 giorni...

 
Bene bene, rieccomi qui. Pensavate che fosse finito, che con l'ultimo intervento depressivo avrei chiuso questo lunghiiiiiissimo blog? Vi sbagliavate, io restero' a scrivere per ancora molto altro tempo. Stavolta niente intervento strappalacrime, pero'. O almeno, ci provo.
 
Eccomi qui, 5 giorni prima di salire su quell'aereo che, tanto per fare qualcosa di nuovo, mi cambiera' la vita. Ripenso a cosa mi aspettavo 5 giorni prima di arrivare qui e mi ritengo molto piu' che soddisfatta di come sono andate le cose. Qui in America ho seppellito tanti difetti che sono fiera di non far rivedere ai miei genitori e amici in Italia. La Mery-drama queen che di tutto faceva un big deal, quella e' sparita piu' o meno verso Natale, e quella che si preoccupa tanto di quello che pensano gli altri, a lei ho detto addio un paio di mesi fa. Basta, la vita va presa con il sorriso in faccia, non con i dubbi in testa.
 
Qui stiamo facendo un sacco di cose divertenti, c'e' stata la Senior Assembly a scuola, e abbiamo fatto le prove per la Graduation. Sono stata fortunata, il mio cavaliere per la cerimonia sara' Matt Wood, il re dell'Homecoming e ragazzo piu' carino della scuola. Ma lui e' un tontolone :)
Ci sono stati e ci devono ancora essere, un milione di Graduation parties. La settimana scorsa c'erano quello di Ryann e Alice, quello di Esther, Maggie e Skye, le due principesse e la regina dell'Homecoming, e oggi quello di Cain, domani quello di Marcus, di Heath, Matt e Zach, e Dani e Ashley, e Alicia e... potrei continuare. Poi la graduation, poi Grad Night, poi...
 
Poi i poi sono finiti, c'e' solo tanta gente da salutare e un aereo da prendere. Tante lacrime, tanti bei ricordi.
Vi tengo aggiornati, e grazie del sostegno.
 
Smile, Italy. I'm coming soon. :)
May 28

9 mesi all'indietro.

 
Ciao Italia. E' notte qui. Notte, vabbe', sono le 10:02 di sera ma per un americano questo corrisponde a una nostra una e mezzo passata.
Sono malinconica oggi, e davvero non ho intenzione di piangere o cose del genere, ma ho tante domande in testa e conosco solo un modo per farle uscire, ora come ora.
 
15 giorni.
Non so piu' se sono contenta.
Oggi e' il compleanno di Sarah, e mentre guidavamo verso Portland per un appuntamento dal dermatologo e cantavamo a scuarciagola, ho realizzato che domani e dopodomani saranno i miei due ultimi giorni di scuola a YC, e che Sarah tra 15 giorni non vivra' piu' con me, e non canteremo piu' in macchina insieme.
Per un momento non sono riuscita a respirare. Il solo pensiero di lasciare YC fa troppo male, e' troppo grande, io non posso...
 
Ricordo il primo giorno, persa tra i tre piani, vagante per i corridoio mentre prestavo piu' attenzione alle citazioni sopra ogni porta che a dove mettevo i piedi. Era tutto nuovo e diverso, adesso e' casa. Ricordo il primo trimestre, quando ho conosciuto Lexey e Tianna in precal, quando ho conosciuto Alex in History e tutto e' successo cosi' per magia, quando il pomeriggio avevo gli allenamenti di calcio e la sera ero morta. Poi, batto gli occhi ed e' capodanno, io e Sarah cantiamo "Fearless" non stop per settimane e prima che me ne renda conto lei e' mia sorella, con tutti i suoi pro e contro. Un secondo dopo eccolo, il secondo trimestre, e io, Tianna e Lex siamo riunite in Creative Writing, finalmente finisco chimica e con le lacrime agli occhi dico addio anche alla classe di storia dove per la prima volta ho tenuto la mano ad Alex, e a Mr McKinney che quest'anno mi ha visto crescere piu' dei miei genitori.
 
Ed eccomi, dicevo che non avrei pianto, e adesso invece non ce la faccio a trattenere le lacrime. Ma ormai ci sono, se devo farmi del male allora me lo faccio come si deve. E continuo...
 
E' arrivata la stagione di basket che io non mi ero neanche resa conto di essere in America da piu' di cinque mesi. Il mio school spirit, le mille partite viste e soprattutto una classe di Spagnolo 2 che non sara' mai, mai dimenticata. Per tre mesi entrare nella classe di Mr Hernandez alla quarta ora, dopo pranzo, significava essere a casa. Andrew, Ryler e Danny sono stati la mia famiglia per tre corti, bellissimi mesi, e anche loro mi hanno vista crescere sotto i loro occhi, piu' dei miei genitori. Ci sono stati sempre, ogni lacrima e ogni sorriso, io ero la loro ragione di vita e loro la mia. Quattro persone che se non messe insieme a forza in una classe non si sarebbero mai trovate, eppure il magico Mr H ha fatto miracoli anche con noi.
Chiudo gli occhi di nuovo ed eccola, la partita di basket persa ai campionati statali, cambia il trimestre e ricomincia precal ho tanti, tantissimi amici e una relazione fantastica, mi sento a casa ma voglio casa mia. Nick arriva e mi sconvolge la vita, ma con un po' di buon senso e qualche consiglio utile riesco a mettermi in carreggiata e continuo a vivere, tra gli allenamenti di track e Alex, al mio meglio...
 
Ed eccomi qui, oggi, 27 Maggio 2009. Io che un anno fa rischiavo il debito in matematica. Adesso mi ricordo a malapena il nome della mia professoressa. E' incredibile quanto la mia vita e' cambiata grazie a me, alla gente fantastica, a YC e a questo posto. Yamhill Carlton non la dimentichero' mai. Sara' sempre con me, in ogni piccola lezione di vita quotidiana.
A YC sono passata dall'essere una ragazzina con qualche crisi di identita' a una quasi donna con tante paure e troppa gioia di vivere. Non dimentichero' mai le mattine passate in macchina di Alex prima di scuola, nel parcheggio, o i pranzi in corridoio, o i tragitti studiati tra le classi per vedere Alex, o le giornate in biblioteca. Le voci perse sugli spalti a gridare "1,2,3... Go YC!", i corn dog da T&E, i mille stop all'armadietto. Qui, nella mia scuola, a Yamhill Carlton, ci lascio un pezzettino del mio cuore.
Giuro che riverro' a prenderlo un giorno.
 
Non posso crederci, il tempo e' volato e io lasciero' tutto questo in men che non si dica per...
... per casa. Un concetto che in questo istante sembra astratto, irragiungibile. So che devo farlo, che devo seguire il percorso, ma una parte di me vorrebbe perdersi qui e non crescere mai, rimanere con l'illusione che a casa staro' meglio, quando in fondo lo so che non so come staro', non c'e' paragone e davvero dovro' crescere, una volta che non ci saranno piu' Alex, Sarah, Hannah, Nick, Tianna, Lex, Jeremias, Mr H, Mr McKinney o nessun altro a tenermi la mano ad ogni passo. Dovro' essere forte, stringere i denti e sorridere, perche' e' cosi' che si vince, sorridendo al nemico, e piano piano mi adattero' e ce la faro'.
Senza un ragazzo, senza autostima, sola. Con mille problemi e domande. Ma a casa.
 
E' il problema di noi exchange students. Non ci accontentiamo mai. Non sappiamo stabilirci, abbiamo una bussola smagnetizzata e dobbiamo trovare la nostra via a forza di crisi d'identita', di appartenenza e pianti.
 
Buona fortuna a voi, futuri exchange.
 
Io la mia strada la trovero'...
 
May 22

Where I belong.

 
Ormai e' ufficiale, su questo blog c'e' proprio di tutto. Qualsiasi cosa a proposito della quale io mi senta impotente, puff!, appare un intervento sul blog.
Tra 20 giorni saro' a casa, e credo sia appropriato dire che e' davvero arrivato il momento. Sono triste di lasciare tutti i miei amici e Alex qui, ma adesso io devo essere nel posto in cui appartengo, e non e' Carlton. Se potessi tornare prima, giuro che lo farei.
Ma ho promesso due cose diverse a due sorelle fantastiche, e adesso una non c'e' piu' e io sono in dovere di mantenere la mia promessa, anche se all'altra ho promesso che non ci avrei pensato.
Non pensarci, ovviamente, e' impossibile, per me, e soprattutto per lei. Ci sara' sempre un vuoto.
 
Devo tornare a casa e prendermi cura della mia migliore amica. Devo stare con mia madre e dire tutti i giorni alle persone a cui voglio bene che gli voglio bene, perche' tutto questo ci insegna che davvero, con la vita non si sa mai.
Monica vorrebbe che la vivessimo tutta fino in fondo, sempre felici. Come lei.
 
Futuri exchange, non vi auguro niente del genere. Salutate tutti prima di partire, perche' non si sa mai.
 
Amore, ce la farai.
Moni, ci manchi.
May 20

Laugh Out Loud!

 
Qui sforno interventi come fossero piatti di tortellini con il pesto (piatto che io sono riuscita a rovinare anche con il sugo preparato e il tortellini solo da bollire). Pero' mi sento in vena di scrivere, e ho appena mandato alla Fra, che per chi non segue il blog on a regular base e' la mia BFF, una mail di quelle che quando le rileggiamo dopo sei mesi ci pieghiamo in due dalle risate.
 
Ieri giornata di merda. Tra il ciclo, la depressione post-euforia dovuta a Taylor Swift, la tosse che dopo un anno e' tornata a perseguitarmi, il fatto che qui continua a piovere a oltranza, e che ero stanca come un toro dopo aver rincorso un matador... ho perso il filo di quello che stavo dicendo. Vedi a che servono le frasi troppo lunghe con troppi paragoni. Comunque sia, tra tutte le cose che ho scritto nelle tre righe qui sopra, ho avuto un giornata di merda. Di quelle che ti alzi la mattina e pensi, in italiano, perche' certe parolacce la mia mente romana e burina si rifiuta categoricamente di tradurle, "Ma porca troia non poteva succedermi ieri quando era domenica e non dovevo andare a scuola?"
E invece mi sono alzata, sono andata a scuola alle sette, e premetto che ieri io e Alex abbiamo fatto sette mesi, sono entrata in macchina di Alex e ho trovato un fiore e una lettera ad aspettarmi sul sedile del passeggero. Cosa che scioglierebbe il cuore a mia madre, ma io no, ho continuato imperterrita sulla via della stronzaggine.
A scuola tutti volevano sapere di Taylor Swift, tutti erano gelosi e qualcuno mi ha anche fatto ridere, finche' durante la terza ora Nick, che penso sia la persona che riesce a farmi incazzare di piu' facendo praticamente nulla, decide che oggi vuole farmi passare una giornata ancora piu' di merda. E sorvoliamo il fatto che quando ha capito quanto mi rodeva si e' scusato in diciotto lingue e mi ha abbracciato tipo quattro volte. A voi sembrera' stupido, Nick mi abbraccia quattro volte, big fuckin deal.
Eh no, perche' voi non avete mai visto Nick.
Nick e' bello, ma cosi' bello che anche le cattoliche gli sbavano dietro. Ogni femmina va in tilt ogni volta che lui parla. Quando sorride il cielo oregoniano grigio si apre e San Giacomo e i cherubini cantano l'alleluja. E soprattutto Nick e' un wrestler, il capitano della squadra di wrestling per essere precisi, il che significa che quando lo abbracci e' come abbracciare Hercules, solo meglio. Lui e' quello per cui ho quasi lasciato Alex. Ah, e tra tutte le femmine della scuola, gli piaccio io. Sto pazzo.
Dopo gli screzi con Nick mi sono tirata su dopo scuola, mentre lavavo la macchina della nonna di Whitney. Molto random, lo so. Ma per Whitney questo e altro.
Alla fine abbiamo perso l'ultima partita di baseball contro Astoria 19 a 3, ma almeno noi femmine pettegole ci siamo divertite a bordocampo mentre guardavamo i fisici dei nostri uomini nelle divise da baseball con una manciata di semi di girasole in mano.
 
Oggi invece la vita mi sorride, perche' dopo un po' impari: se la vita ti da i limoni, fai la limonata.
O come diceva la Fra in seconda media: se la vita non ti sorride, fagli il solletico.
 
Peace out Italia, 23 giorni e torno in patria.
Ah, futuri exchange, i vostri commenti mi rallegrano le giornate :) tenetemi aggiornata!
Mamma e papa', scrivete please. Ci sentiamo domenica mattina, everybody!
Passo e chiudo.
 
 
May 18

best concert ever aka ho conosciuto Taylor Swift! <3

Da due mesi avevamo i biglietti, alla fine il giorno e’ arrivato ed eravamo a dir poco eccitate. Noi, che conosciamo tutte le canzoni e che non perdiamo occasione di cantarle a scuarciagola.

Verso le tre io, Sarah, Hannah, Ashton, Dakota e Talia lasciamo Carlton per andare a prendere il MAX da Forest Grove a Portland. Pranziamo da Pizza Schmizza e rimaniano per una mezz’ora a prendere il sole a Pioneer Square.
Alle sei e mezzo ritorniamo sul MAX per andare al Rose Garden, dove finalmente vedremo lei, Taylor Swift. Mentre viaggiamo sul MAX ripenso a come tutto e’ cominciato.

La prima hit di quest’anno, “Love Story”, e io che di country ne sapevo poco e niente, ma con Sarah quella canzone l’abbiamo cantata fino a quando dalla macchina ci sentivano anche a Yamhill. E a me Taylor non faceva impazzire, si, “Love Song” era una bella canzone, ma era tutto cio’ che avevo sentito di Taylor Swift e non avrei mai pensato che io, cresciuta a pane e Blink 182, avrei completamente ceduto quando e’ uscite “Fearless”.

“Fearless” ha segnato l’inizio di un’epoca, piu’ o meno cambiandomi la vita. Il concetto di essere ‘senza paura’, cioe’ sempre con il cuore aperto e il sorriso sulle labbra, Taylor ed io l’abbiamo in comune, e con una canzone e’ diventato amore.

Il giorno dopo sotto la voce Taylor Swift sul mio iPod c’erano piu’ di trenta canzoni, e il giorno dopo ancora io le sapevo tutte a memoria e le canticchiavo sempre, mentre Sarah rideva sotto i baffi vedendomi ballare su Taylor Swift. Ogni singola canzone e’ una storia, una melodia diversa, una sensazione che ognuno a provato. “Mary’s Song” e’ sempre stata la mia preferita, mi fa ancora credere nelle favole, e mi da speranza.

Ma anche, dall’album “Fearless”, “You’re Not Sorry”, “Forever & Always” e “Change” raccontano di cose che io come tanta altra gente ho vissuto.

Cosi’, mentre mi innamoravo del country e della musica di questa diciannovenne dai capelli ribelli, sono finite per innamorarmi anche di Taylor stessa. Se io fossi una star, farei tutto cio’ che fa lei, e lo so per certo perche’ sono cresciuta dicendo ‘ma non sarebbe una figata personalizzare il mio album?’ oppure ‘ma non sarebbe una figata essere la migliore amica di una che fa il mio stesso mestiere e fare i concerti insieme?’. Anche io, se fossi una cantante, non mi farei problemi a scrivere i nomi delle persone nelle canzoni, anche io piangerei in mondovisione quando il mio sogno diventa realta’. Alla fine Taylor e’ diventata il nostro idolo, mio e di Sarah.

Infine troviamo i posti e ci sediamo, anche se poi dobbiamo spostarci perche’ eravamo nella sezione sbagliata, e poi Sarah voleva andare a cercare posto piu’ in basso, ma io e Talia non gliel’abbiamo lasciato fare. Col senno di poi, se non fosse stato per noi, non avremmo mai vissuto un sogno…

Al concerto ha suonato anche Kellie Pickler, una delle migliore amiche di Taylor Swift, una cantante country carinissima anche lei. L’altra migliore amica, Abigail, menzionata in “Fifteen” e “Tied Together With a Smile” e’ come Fra per me, immagino.

Quando Kellie, che ha aperto lo show dopo una band chiamata Gloriana, ha finito, noi non potevamo crederci. Avevamo i posti piu’ schifosi in un Rose Garden pieno di gente. Ultima fila in alto, dietro di noi soltanto il muro, e vabbe’ che i biglietti costavano venti dollari, noi eravamo comunque decise a divertirci piu’ di chiunque altro.

Sul maxischermo improvvisamente si illumina una scritta, “Fearless”. Le lacrime salgono agli occhi, io stringo la mano a Sarah e Talia mentre guardiamo il video di una decina di cantanti spiegare cosa “Fearless” e’ per loro. Quando vedo Miley non resisto. Io, partita da Roma con un odio verso Miley Cyrus e Hannah Montana, adesso non vivo senza. Ho urlato con tutta la mia voce “I love you Miley!” mentre Sarah scuoteva la testa divertita. Sapevamo che Taylor era li’, da qualche parte.

E infine eccola, mentre iniziano gli accordi di “You Belong With Me”, un puntino vestito con una divisa da musicista nella banda (come dice la canzone ‘lei e’ il capitano delle cheerleaders, io sono sugli spalti nella banda’) la’ in basso. Noi cantiamo ogni sillaba, e balliamo, e ridiamo. La gente intorno a noi sta seduta, batte le mani a tempo, ma noi no, noi siamo come i fuochi d’artificio. E io avevo la febbre e le placche alla gola.

Taylor canta un paio di canzoni e poi si ferma per un attimo a guardarci. E glielo si legge il faccia, mentre gli vengono gli occhi lucidi, che lei non si aspettava niente del genere, che in fondo e’ una di noi e quasi non ci crede di essere li’, ma soprattutto non ci crede che noi siamo tutti li’ solo per lei. Come lei stessa ha detto prima di “Change”, ‘Avevo tredici anni quando ho scritto sul mio diario qualcosa che oggi si e’ avverato. Ho sempre sognato di essere su un palco cosi’ grande, davanti a un pubblico cosi’ grande, voi stasera fate parte di un sogno.’

E continua a cantare, una canzone dopo l’altra, “Hey Stephen”, “I’m Only Me When I’m With You” (adesso seconda canzone mia e di Alex), “Tell Me Why”, “Our Song”, “Fearless”, “The Way I Loved You”, “White Horse”. Noi le sappiamo tutte.

Non mi accorgo che una tipa sta parlando con Sarah quando la suddetta tipa mi si avvicina e fa: ‘Allora, ragazze, da dove inizia questo gruppo e dove finisce?’. Noi ci stringiamo da Ashton e Talia agli estremi e io credo che ci voglia spostare a dei posti migliori. E invece lei sgancia una bomba.

“Vi piacerebbe partecipare all’aftershow con Taylor Swift?”

Panico.

Io e Sarah iniziamo a piangere, mentre la tipa ci da dei braccialetti e ci dice di incontrarla alla sezione 114 dopo il concerto. Piangiamo tutte. Oddio, conosceremo Taylor Swift. Urla e pianti e poi pianti di nuovo. Ci abbracciamo e continuiamo a urlare, nessuno intorno a noi sa che ci succede, ma sti cazzi, noi conosceremo Taylor!

Taylor nel frattempo continua con “You’re Not Sorry” e “Tim McGraw”, mentre io ricomincio a piangere perche’ la canzone e’ semplicemente bellissima, e ho un video.

Io e Sarah non dobbiamo aspettare molto per vedere uno dei nostri sogni diventare realta’, vedere Taylor cantare “Love Story”, la nostra canzone, la canzone che ha fatto partire tutto. Dopo aver guardato la folla per un po’ Taylor sorride e fa: “And now I would like to take you back in time” e scappa via.

“Love Story” parte e io e Sarah ricominciamo a piangere. Ci sono tre coppie di ballerini sul palco, Taylor ci fa soffrire per un minuto e poi arriva, vestita come Giulietta.

‘Cus we were both young when I first saw, I close my eyes and the flashback starts…’

E seguo Taylor, chiudo gli occhi e lascio che il flashback inizi. Le mille canzoni in macchina, le alleanze e le incomprensioni e i sacrifice. In fondo io e Sarah in dieci mesi siamo diventate davvero sorelle, con tutti i suoi alti e bassi.

Ci abbriacciamo strette mentre Taylor si ferma, e sotto il costume porta un vestito bianco e sembra un angelo. Noi alziamo le mani e la voce la gridiamo tutta, fino alla fine. ‘Marry me Juliet, you’ll never have to be alone. I love you, and that’s all I really know! I talked to your dad, go pick out a white dress, it’s a love story, baby just say yes!’

Abbraccio di gruppo e poi Taylor e Kellie suonano insieme, e infine eccola, la canzone saggia, “Change”. Taylor si ferma a parlare di quante cose cambiano, di come bisogna essere forti perche’ ‘I do believe things get better!’, e inizia a cantare, e piangiamo di nuovo tutti quando ‘all those walls that they put up, fell down! It’s a revolution! Put your hands up cus we never gave in! And we sing hallelujah!’

E noi tutte abbiamo cantato ‘Hallelujah’ per Taylor Swift.

Taylor ci lascia con una splendida “Picture to burn”, dove scende la pioggia sul palco e lei si fradicia, mio idolo!, e noi formiamo una catena, solida, ci stringiamo le mani fino a farle diventare viola, e corriamo come il vento fino alla sezione 114.

Li’ siamo con un altro gruppo di ragazze che sono vestite da sera, loro hanno saltato il Prom per venire a vedere Taylor. Una tipa ci dice che adesso andremo nel salotto di Taylor, di non saltarle addosso, che lei verra’ da noi. E’ tutto surreale e a noi non ci sembra vero che tra pochi istanti conosceremo il nostro idolo, Taylor Swift.

Arriviamo in questo salotto, carinissimo, e il nostro gruppo si siede per terra a fare cio’ che facciamo meglio, cazzeggiare. Ascoltiamo un iPod che piu’ tardi si rivelera’ essere l’iPod di Taylor Swift, e cantiamo ogni canzone, “That’s not my name”, “Right Round”, “Halo”… a Taylor piace la stessa musica che piace a noi.

Lei entra, e fa autografi a diversi gruppi, noi rimaniamo indietro, incredule, Taylor Swift e’ a tre metri del cazzo di distanza da me. Andiamo tutte in iperventilazione, soprattutto io e Sarah.

Dopo  aver parlato per tipo tre minuti con ogni gruppo, aver fatto foto e firmato autografi, Taylor arriva da noi.

‘You guys are totally having fun back here!’

E’ bellissima, non ha un difetto. E non e’ come nei video o nelle foto, dove la modificano, lei era di fronte a me, l’ho abbracciata, l’ho toccata, l’ho vista, non ha un difetto. E’ alta almeno uno e settanta, magrissima. Aveva ancora i capelli bagnati dalla doccia che si e’ fatta sul palco per “Picture to Burn”. Gli facciamo i complimenti per lo show, lei fa i complimenti ad Ashton per i bellissimi capelli. Io e Sarah le raccontiamo di capodanno, quando abbiamo scritto i titoli delle sue canzoni sulle macchine e a mezzanotte abbiamo cantato “Love Story”, lei ha spalancato gli occhi e fa ‘Oh my god you guys! That’s crazy thank you so much!’

Le diciamo che avevamo i posti piu’ lontani ma che abbiamo fatto una festa sull’ultima fila del Rose Garden e lei risponde: ‘Aspetta, eravate voi, sul piano piu’ alto? Oddio ma io vi ho visto!!’

Taylor ha firmato i biglietti di me e Sarah, scrivendo ‘I heart Sarah’ and ‘I heart Mery’. Quando le ho detto come scriverlo lei mi ha sorriso e ha detto ‘Scommetto che la gente lo scrive sbagliato il settantacinque percento delle volte.’

‘Piu’ un novantanove’ rispondo io.

Lei ride ‘E’ una percentuale piu’ accurata.’

Hannah le dice che “Breathe” e’ la sua canzone, Sarah le dice che due giorni prima si era qualificata per i campionati statali e Taylor le fa le congratulazioni ‘E’ strano come succede tutto insieme! Hai tipo un fine settimana di belle cose e poi, bam!, quattro mesi di schifezze.’

Chiacchieriamo per una ventina di minuti, eravamo rimaste solo noi nel salottino. Cantiamo “Halo” di Beyonce’ e ridiamo con Taylor. Ci dice che non avrebbe mai pensato di sfondare davvero. ‘Sai, quando provi per qualcosa, pensi, ma non sarebbe bello avere un tour sold out? Non avrei mai detto che si sarebbe avverato.’

Ci firma i braccialetti, le magliette, tutto. Alla fine la salutiamo e mentre usciamo io e Sarah riconosciamo la mamma di Taylor e andiamo ad abbracciare anche lei, perche’ una come Taylor mica si e’ fatta da sola! Dietro ogni grande ragazza c’e’ una grande mamma!

Da li’ in poi e’ tutto un sogno, sul MAX, in macchina.

Abbiamo incontrato Taylor Swift.

E abbiamo le foto per provarlo.

E lei e’ ufficialmente la migliore.

 

p.s. Sarah va ai campionati statali per il salto con l’asta! Sono il prossimo fine settimana! Go Tigers!

May 13

just sit back and hold on, but hold on tight.

 
Hello darkness, my old friend.
Mentre i giorni mi scorrono tra le dita, inesorabili, riaffiora un sentimento che nove mesi fa aveva lasciato il posto all'euforia e alla gioia. La paura e' tornata, insieme ai dubbi e all'ansia, e si fa piu' pesante ogni giorno che passa, ogni giorno che mi lascio dietro, avvicinandomi a questo 10 Giugno 2009 che non mi e' mai sembrato piu' vicino.
 
Esattamente nove anni prima, adesso che ci penso, era una bella giornata e splendeva il sole. Io ero appena tornata a casa dopo aver finito l'ultimo giorno di scuola della quarta elementare. Che ne sapevo io, di tutti questi sentimenti, di questa paura e gioia mischiate insieme. Quel giorno Paolo e' tornato dall'America, e' una di quelle date che ti segnano la vita, io il 10 Giugno 2000 mi sono ripromessa che avrei fatto tutto cio' che era in mio potere per andare in America.
Nove anni, tanti litigi, sfide, amici e cambiamenti dopo, il sogno e' realizzato e vissuto. Ho imparato tantissime cose, la maggior parte non una classe, ma fuori, affrontando le mie paure con il sorriso e le stelle negli occhi. Ho imparato a vivere, qui. Per quanto io sia grata di quello che ho e per quanto non abbia rimpianti, una domanda mi sorge spontanea... e adesso?
 
E' Homegoing Week qui, e in 10 giorni scolastici la mia vita a YC sara' un capitolo chiuso. Alex ed io cerchiamo di passare ogni secondo del nostro tempo libero insieme, ma non sempre abbiamo successo. Track ormai e' finita per me, questa settimana ci sono i Districts per la varsity e grazie Dio che dopo questo e' finita senno' giuro che ammazzavo Sarah.
Sabato sera c'e' il concerto di Taylor Swift! :) Sara' spettacolare, lo so.
Domenica sera Alex viene a cena a casa nostra, si fa per dire ovviamente, e gli cucinero' una cenetta italiana con i controfiocchi, anche se di solito lui cucina meglio di me.
 
Italia, tra 28 giorni sono di nuovo tra voi.
Sit tight.
May 07

- 35 giorni, e poi e' di nuovo sole.

 
Lo so, lo so, non dovrei stare scrivendo un intervento. Perche' no? Perche' ho scritto del Prom solo pochi giorni fa bla bla bla. Fanculo il tempismo, oggi scrivo come e quanto mi pare.
Alex e' a Astoria per due partite di baseball e non tornera' stanotte prima delle undici e mezzo, io e Jeremias dovremmo stare scrivendo un articolo su un'assemblea sul sesso che abbiamo avuto una settimanella fa, ma da bravi exchange students europei stiamo perdendo tempo su internet invece di fare il nostro dovere.
 
35 giorni. 840 ore. 50400 minuti, e potrei andare avanti, le unita' di misura le so.
Sto per tornare a casa, you people. Ci penso sempre, di notte, quando attacco il telefono e spengo la luce. Penso a come mi sentiro' abbracciando per l'ultima volta mia sorella, il mio ragazzo, le mie piu' care amiche, a come faro' a cercare di respirare mentre salgo sull'aereo.
Ricordo le parole di un amico saggio, poco prima di lasciare la mia soleggiata Roma lo scorso agosto, mi disse che quando l'aereo si sarebbe staccato da terra io sarei stata assalita dalla paura, i dubbi, l'ansia e tutte le altre emozioni. Stefo aveva ragione, ricordo di aver messo una mano sul finestrino dell'aereo e aver salutato l'Italia, piangendo. So che faro' la stessa cosa con la mia amata, odiata, sognata, rinnegata America.
Cerco di immaginare quanto saro' emozionata quando i miei piedi toccheranno Fiumicino.
Davanti a me avro' una vita da (ri)prendere in mano, tante occasioni e soprattutto una famiglia strana ma insostituibile e gli amici, tanti o pochi, comunque tutti unici.
Ci saranno una serie di sfide che mi terranno la mente occupata: ricominciare a parlare italiano, riprendere i rapporti con gli amici, fronteggiare l'emozione di essere di nuovo a casa, non ustionarmi dopo dieci mesi di pioggia perenne, prepararmi per scuola. Poi ho fatto anche una lista dei Goal, i buoni propositi per il rientro a casa.
~ Rifare la mia stanza. La creativita' c'e', e adesso un milione di cose che prima erano fondamentali possono anche finire nel secchio.
~ Andare a correre almeno tre volte a settimana, e informarmi per iniziare a giocare a calcio in autunno.
~ Fare un giro per Roma e vedere davvero Roma. E' incredibile quanto poco so della mia citta'.
~ Chiamare l'Oregon almeno una volta a settimana, altrimenti Alex e Sarah mi picchiano.
~ Passare un'estate da paura. Fare di tutto e di piu' e non rimpiangere un solo instante.
~ Vedere mia sorella, Simo. Andare a Torino, magari con Betta o/e Fra, o aspettare che venga lei per...
~ (organizzare) la migliore festa dei 18 anni che io possa organizzare.
 
Per tutto questo tempo io sono stata forte, fortissima, invincibile. Adesso capisco che ammettere di essere "torn" non e' un'ammissione di debolezza. Ma certo che mi manca casa, ma certo che voglio tornare. Ma certo che mi piace l'Oregon, ma certo che mi manchera'. Mica ce lo spiegano, all'orientamento, che certe cose non si possono spiegare.
E vabbe', LET IT BE!
Adesso vi lascio in pace, Italiani. Vi vediamo in qualche milione di secondi.
 
Paolo, il tuo regalo lo spedisco a casa.
Mamma e Papa', spedisco il tutto al piu' presto.
Allegra, Betta e/o Marta: quando ci sentiamo?
May 04

. P R O M .

 
Chi non ha mai sognato l'America non potra' capire... in fondo e' soltanto la gioia che provi quando ti guardi intorno e vedi duecento persone con vestiti bellissimi e completi scintillanti, acconciate e truccate a festa, e ti rendi conto che e' quello che hai sempre sognato, e' il Prom, il ballo di fine anno, e tra 15 giorni di scuola effettiva il tuo primo e unico anno di scuola negli Stati Uniti sara' finito, e tu sarai depressa. In fondo e' soltanto un attimo, un'emozione quasi effimera, ma vale anni di sogni, lavori e speranze.
 
Verso l'1 di sabato io, Sarah, Hannah, Dakota e Anna abbiamo iniziato a farci belle. Ci sono volute ore, ovviamente, e il tutto e' peggiorato quando sono arrivate anche Andia e Ashton. Io e Sarah avevamo comprato in anticipo una maxi confezione di lacca, che, inutile dirlo, e' finita. Dakota se n'e' andata alle cinque perche' il suo gruppo ha affittato un pulmino e andavano a cena a casa di un tipo, e Ashton e' andata a prendere il suo date, Danny.
Alle cinque e mezzo sono arrivati i nostri cavalieri, rispettivamente Alex, Travis e Tianna per Anna, poi Megan e John e Austin per Andia. Dopo aver recuperato anche Heath, Cassidy, Whitney e Nate ci avviamo verso Salem e troviamo il ristorante senza perderci troppo.
Il posto e' carino ma siamo in troppi, quindi io, Alex, Nate, Whitney, Cassidy e Heath prendiamo un tavolo a parte, e posso dire con certezza che ci siamo divertiti piu' noi che chiunque altro al tavolo da venti. Nate e Alex ordinano la schifezza piu' schifosa che ci possa essere in tutto il menu', e per farci ridere un po' tutti Heath si ficca le bacchette in bocca e inizia a scrofanarsi tutto quello che puo' trovare, con il suo tuxedo bianco accuratamente coperto da un milione di tovaglioli. Risultato: c'erano schizzi di olio su tutto il vestito bellissimo di Cassidy.
 
Siamo arrivati al ballo, in un teatro bellissimo nel centro di Salem, e dopo esserci fatte un milione di foto, abbiamo iniziato a ballare. La musica faceva schifo. A un certo punto hanno messo lo YMCA, e io e Talia ci siamo attenute alla vera coreografia, e tutta la scuola ci ha seguito! Ah! Anni e anni di balli di gruppo ai centri estivi si fanno sentire! Verso la meta' del ballo i candidati per il re e la reginetta sono saliti sulle scale. C'erano Jeremias (che e' qui accanto a me e mi sta suggerendo di scrivere 'scrivi my best friend!' he's my best Bitch forever! lol), Cain, Eric e Felix, e per le ragazze Ashton, Dani, Katlyn e Ashley. Eric e Dani hanno vinto e hanno aperto le danze.
Credo la cosa che piu' mi ha dato fastidio sia stata vedere Nick guardarmi per tutto il tempo, per chi conosce la storia di Nick. Mi sono sentita molto meglio quando Allie, la sua date, e' venuta da me e mi ha detto: 'you look gorgeous! I wish I was your date!' e io ho riso e pensato dentro 'anche il tuo cavaliere voleva essere il mio date.'
 
Io e Alex stavamo andando a prendere i cappotti quando mancavano due minuti alle undici, quando il dj ha chiamato l'ultima canzone, ci siamo guardati e siamo tornati sulla pista da ballo mentre il cantante dei The Fray iniziava con "I found God, at the corner of first and Amistad...". In quel momento ho capito che stavo vivendo l'essenza massima del sogno americano, in un vestito ridicolosamente bello, con tre litri di lacca nei capelli e una tonnellata di sogni in testa, mentre un ragazzo biondo, bellissimo e con due occhi azzurri giganti, mi guidava sulle note di "You found me". Ho iniziato a piangere, mentre ballavo con Alex al nostro ultimo ballo insieme. Adesso e' la nostra canzone.
 
Dopo il ballo ho abbracciato tutti e siamo tornati in macchina, destinazione: casa di Talia, dove abbiamo visto 'Prom Night' the gayest movie of all time, e ci siamo addormentati mezzi accoccolati.
Era l'ultimo ballo, e da una parte le cose stanno andado benissimo e sono pronta per tornare a casa, perche' non ho rimpianti e la vita deve seguire il suo corso. Dall'altra parte, pero', qui ci sono troppe cose a cui sono legata... e' il dubbio di qualunque Exchange Student, sempre in bilico tra stimolo e rimpianto, divisi a meta', entusiasti e malinconici.
Continuero' a viverla tutta quest'esperienza, a polmoni aperti, perche' ormai siamo agli sgoccioli.
 
Peace!
April 17

Buonanotte all'Italia, or two months and i'll be back home.

 
Ciao Peeps :)
E' l'ora in inglese a scuola e dovrei scrivere le ultime due pagine per il mio trattato di otto pagine sul giornalismo che deve essere consegnato entro venerdi' prossimo, ma oh well, preferisco aggiornare il mio caro vecchio blog, anche perche' il mio ultimo intervento non era dei migliori e ho qualche bella notizia da dare :)
Allora, tanto per cominciare il weekend al mare e' andato BENISSIMO. Spettacolare. Da favola. Pazzesco.
Ci siamo divertiti da morire :) e tutte le crisi ecc sono andate a farsi benedire, indipercui alexandmery e' ancora un monomio indissolubile.
Questa settimana e' andata quasi bene, sono migliorata da morire in Track. Il mio record personale nel lancio del giavellotto era 35 feet, poi ho tirato 39, e non riuscivo ad andare oltre. Dopo settimane di allenamenti duri e braccia dolenti il duro lavoro ha pagato e ieri ho alzato il mio personal record di 23 feet, cioe' ho tirato 52. Credo sia stato il secondo miglior tiro nella Junior Varsity. E nel lancio del peso (che si chiama shotput, e che chiamero' shotput o shot perche' e' piu' corto!) ho alzato il mio record da 22.11 feet a 24. Ieri e' stata una gran giornata. Tutti i coach sono venuti a congratularsi :)
 
Stasera c'e' la blacklight dance! Dalle 8.30 alle 11.30 nel corridoio del primo piano, aka freshmen hall. Sara' cosi' pieno di luci fosforescenti che illumineremo la stanza a forza di indossare il bianco :)
 
Sarah un altro po' mi fa diventare cretina. Sta avendo una stagione pessima in track e allora ha deciso di fregarsene del mondo intero e di fare la stronza con tutti e di fregarsene di quello che dicono gli altri. Altri due giorni cosi' il giavellotto glielo tiro addosso. Just sayin.
 
Oggi e' il 17 aprile. Ergo, domani sono sei mesi che io e Alex stiamo insieme.
E tra meno di due mesi torno a casa. Ormai potrei cominciare a contare le settimane.
Ancora non ho deciso come mi sento al riguardo. Da una parte sono felicissima di rivedere la mia bellissima casa con il mio adorato sole, mamma e papa' e la mia famiglia. Chissa' quanto sono cresciuti i miei nipotini, chissa' se Benedetta si ricordera' della sua zietta pazza che guardava sempre truccarsi in bagno. E Francesca, Betta, Rita, Elena, Allegra, Silvia... tutte le mie amiche, i miei amici. La possibilita' di dimostrare quanto sono cresciuta, la voglia di passare un'estate pazzesca... quella c'e' tutta. E la voglia di far vedere ad Alex casa. Casa. Suona bene, eh?
Pero' da un'altra parte quel letto non sara' mai piu' il mio letto. E YC, il posto che sinceramente considero piu' come una casa di qualsiasi altro posto qui in Oregon, non sara' piu' la mia scuola. E ho la certezza che almeno il 95% delle persone che qui costituiscono la mia giornata, non le vedro' mai piu'. Hannah, Talia, Nick, Lexey, Tianna, Dakota... :(
 
Ma prima di farmi un milione di pianti ci sono ancora un paio di esperienze da fare. Il Prom.
I ragazzi stanno facendo un po' di macelli ma alla fine so che andremo tutti insieme. E sara' indimenticabile. Proprio come il mio vestito. Da paura :)
La Graduation. E soprattutto Grad Night :) e Kahneeta. :)
 
E adesso vado a spremermi le meningi per scrivere ste ultime benedette due pagine.
p.s. modestia a parte, il potenziale ce l'ho. So scrivere. Non so come o perche', ma le cose vengono fuori, anche a proposito di argomenti di cui non so o non mi importa veramente un cacchio. Sono diventate editore del giornalino della scuola :) ho scritto un pezzo da paura sull'abuso di droghe :)
 
E vabbe' :)
Peace out Italia, che si fa o si muore, o si passa la notte a volerla cambiare. Eh si, la musica italiana ce l'ho sempre dentro :)
Paolo, il regalo tuo mica lo spedisco a casa ;) lol
April 10

Weirdness :S

 
Heeey :)
Sono le 2:10 PM e sono in classe di yearbook, la classe che mette insieme l'annuario. E' stato un periodo strano. Track va benissimo e agli allenamenti sono brava, ma poi arriva il giorno della competizione e faccio schifo. Ma proprio schifo. E vabbe'.
Oggi dopo gli allenamenti vado al mare con Alex per il weekend, mi ci vuole proprio un attimo di pace. Tra precal, Nick, Sarah, Track, il Prom, the Blacklight Dance e tutto il resto non so piu' dove mettermi le mani. Mi hanno cambiato il giorno della partenza, devo controllare con certezza ma credo di arrivare in Italia l'11 giugno.
Ho sentito del terremoto in Abruzzo... Che disastro.
Ciao Italia, io mi ritiro nelle mie stanze. O meglio vado a sprecare l'ultima mezz'ora di scuola a parlare con Molly, a giocare all'helicopter game e ad ascoltare "No Line on the Horizon"... che tra parentesi, spacca!
<3
vostra,
Mery.
March 31

Marzo pazzerello in the USA :)


Siamo partite giovedi' mattina presto. Il tempismo perfetto gia' si faceva sentire, quando Brenda ha suonato il clacson e Alex mi ha chiamato, e io ho perso la chiamata. Siamo passate a prendere Anna e siamo partite, alla volta della California. Dopo tipo 3 chilometri Anna, dal sedile posteriore, mi manda un messaggio: "Non so te ma io gia' la voglio uccidere a sta pazza.".

Il primo giorno abbiamo guidato, guidato, guidato... e alla fine siamo arrivate a Sacramento, capitale della California! Abbiamo visto dove lavora Schwarznegger e abbiamo fatto tante foto, la notte siamo andate a correre, abbiamo visto "Bring it On" sul lettore dvd portatile e siamo andate a dormire in un disgustoso Motel 6, di quelli che fanno vedere nei film quando qualcuno va a tradire il marito o la moglie. Stile Julie Cooper con Luke, il ragazzo di Marissa (ma i riferimenti a the O.C. li riprendo dopo.).
Il secondo giorno, venerdi', siamo andate alla Navy Base di Lemoore, California, per prendere la figlia di Brenda, abbiamo fatto shopping a Fresno, California, e siamo arrivate sulla costa, finalmente, a San Simeon. Li' per un paio di giorni io e Anna ci siamo godute la vita senza pensara alla pazza psicopatica. Abbiamo fatto il bagno nella Jacuzzi, siamo rimaste fino a tardi a chiacchierare di fronte al fuoco, vicino alla spiaggia, abbiamo passeggiato per San Luis Obispo, dove e' nato Zac Efron, anche se il mondo sembra esserselo scordato!

Terzo giorno, dormiamo alla base navale di Lemoore e poi ci dirigiamo a Las Vegas! Bellissima, piena di luci, azione, colori. Lo strip e' concentrato e sembra quasi piccolo, ma ogni hotel ha dentro un casino', un milione di negozi e attrazioni a tema, ed e' semplicemente spettacolare. La cosa migliore e' stata lo spettacolo della fontana al Bellagio, se mai andrete a Vegas fermatevi perche' ne vale davvero la pena. Mentre camminavamo sul Las Vegas Boulevard abbiamo persino incontrato Logan! Non ci credevamo! Abbiamo passato la notte all'MGM, che sta per Metro Goldwin Meyer, e la mattina dopo un ultimo stop all'Hard Rock Cafe' siamo ripartite. L'Hard Rock di Vegas e' pazzesco, c'e' un vestito di Frank Sinatra, la camicia di Elvis e due sue chitarre, il primo disco d'oro per Rattle and Hum degli U2, la maglietta di Ricky Martin... ero in paradiso!

Il giorno dopo potete immaginare la mia espressione quando ho visto il sogno dei sogni diventare realta'. Anna mi sveglia e mi fa cenno di guardare fuori dal finestrino, stavamo guidando a Los Angeles e li', lontana, c'era la scritta "Hollywood" sulle colline. Bellissima, finalmente. Abbiamo camminato sulla Hollywood Boulevard, la strada con le stelle sul marciapiede, fino al Chinese Theatre, fermandoci davanti al Kodak Theatre dove ogni anno si tengono gli Oscar! La notte abbiamo dormito a casa della nipote di Brenda, appena fuori Hollywood. Il marito ha vinto un Emmy Award come aerial stunt coordinator per Spiderman! E il figlio, 16 anni di puro splendore hollywoodiano, era la controfigura di Jeremy Sumpter in Peter Pan! E era il ragazzino che Spiderman salva nel primo Spiderman! C'era una parete piena di foto, con Jennifer Gardner, Cameron Diaz e Bush Senior! Il giorno dopo siamo andate a Rodeo Drive e a Beverly Hills, ho incontrato un'italiano e abbiamo parlato di calcio :)

Dopodiche' siamo approdate a Santa Monica, sul mare, dove hanno girato Baywatch (e dove Marissa si andava a nascondere ogni volta che qualcosa andava storto con la sua cara fiaschetta piena di vodka!). Mentre io e Anna pedalavamo sul lungo mare, tra un milione di persone ho riconosciuto Josh Duhamel e Jake Gyllenhall! Da paura!! Per pranzo siamo andate in un ristorante cinese dove cenano sempre Emile Hirsch e Anthony Hopkins! Mi sono sentita davvero figa. La sera abbiamo fatto il bagno nella vasca idromassaggio di notte con Shaneiltipofigo e due suoi amici altrettando good looking, e il giorno dopo siamo ripartite, alla volta di San Francisco, dove abbiamo passato un paio d'ore, e poi finalmente siamo tornate a casa.

Un viaggio stancante e a volte davvero pesante, ma ho potuto vedere posti che avevo sempre solo sognato e ho finalmente potuto constatare che per quanto Los Angeles sia meravigliosa e mi piacerebbe tornarci, San Francisco e' un milione di volte piu' bella e vivibile. E Las Vegas e' da pazzi. Troppa gente, troppe cose, troppi casino', troppi negozi... troppo.

E cosi' oggi sono tornata a scuola, e mi sono anche divertita. E' stata una giornata bellissima. Agli allenamenti ho tirato piu' lontano di quanto non abbia mai tirato, tanto che Natalee, che detiene il record scolastico, e' venuta a dirmi 'good job!', e poi il morale e' caduto quando abbiamo scoperto che per qualche motivo sul campo riesco a tirare almeno 80 feet lontano, e sulla pista attuale ne perdo almeno 15. Mercoledi' c'e' il primo track meet a Banks! Aaaah paura.

Altre novita': vado al concerto degli u2 aaaah! Mio fratello e' a New York e quando mi ha chiamato m'ha preso un colpo. Torno il 10 giugno alle 8:45 di mattina, a meno che non mi cambino il volo. Il weekend di Pasqua lo passo al mare con Alex. Odio matematica, ma non e' una novita'. Devo assolutamente comprare un vestito per il Prom, e deve assolutamente essere bianco. Tra tre settimane c'e' la Blacklight dance! Un ballo dentro scuola di notte con le luci che fanno risaltare il bianco, e noi ci vestiremo tutti di bianco! Figata! I regali per il compleanno di Betta, di papa' e Gianni e Simona arriveranno in un unico pacco quindi Betta dovra' essere paziente... :) Probabilmente saro' al meeting pre-partenza di EF!

 Mi manchi, Italia, ti penso sempre e non vedo l'ora di essere di nuovo baciata dal tuo sole. Peace!

March 19

Yes, Spring Break!

 
Hey there you people.
No, i Yamhill Carlton Tigers non hanno vinto il campionato statale, siamo arrivati in semifinale, e alla fine abbiamo guadagnato il 5 posto. Ma che spettacolo, fare le magliette per la squadra, gridare le peggio cose e incoraggiare la squadra. Un tipo voleva cacciarmi fuori perche' ho urlato all'arbitro "Are you high you mother fucker son of a...?" e mi sono fermata.
E vabbe'.
Oggi c'e' stata la prima partita di baseball, lo sport piu' noioso del mondo. Pero' Alex gioca e gioca per la varsity, la prima squadra, quindi chi e' che non e' andato a casa dopo gli allenamenti ma e' rimasto sugli spalti a fare il tifo? Io. Per amore questo e altro. E oggi sono 5 mesi! <3
 
Domattina alle 6 partiamo!
Io, Anna e la stupida coordinatrice EF, Brenda, verso il viaggio piu' lungo che io abbia mai fatto in macchina. 12 giorni per attraversare una marea di stati: California, Nevada, Arizona, Colorado, South Dakota, Wyoming, Montana, forse Nebraska e forse North Dakota, e ovviamente Oregon.
Alex va in Arizona con la sua squadra di baseball (un gruppo di adolescenti pervertiti) e la mia famiglia va tre giorni in Montana. Io devo iniziare a cercare un prom dress. It's gonna be so much fun!
Quindi torno domenica prossima e il weekend seguente, il primo weekend di Aprile vado con Alex e la sua famiglia nella casa che hanno sulla costa :). E quello dopo e' Pasqua.
 
p.s. io non so quanti di voi seguono One Tree Hill, ma se io ero Peyton come prima cosa non chiamavo mio figlio Sawyer quando il mio cognome da nubile era Sawyer, e seconda cosa non mi facevo ammazzare! Lucas fermala!
Stasera vengono Lexey e Dakota e ci facciamo un bel bagnetto nella Jacuzzi. Lexey, per chi non lo sapesse, e' una delle mie migliori amiche. Una senior, sprinter in track, troppo dolce, bellissima, principessa dell'Homecoming. E' stata tipo la seconda persona che ho conosciuto per conto mio a scuola, a settembre in Pre-Cal. (Ah, a proposito, se non fosse per Lexey e Tianna io mi ucciderei ogni volta che devo fare matematica).
 
Torno in 13 giorni con tanti racconti possibilmente, e un bagaglio culturale un pochino piu' grande ;)
Ciao Italia. Mi manchi, e fatti sentire piu' spesso.
 
 
March 07

Changes.

 
E allora sono sopravvissuta a ben due settimane di Track & Field, tra muscoli dolenti, tante ore passate a correre e a saltare, un sacco di gente fantastica e tanto, troppo dramma. Mi sembra di essere tornata alle medie.
Va be', prima le cose spinose e poi passo a quelle piu' piacevoli.
Sta tipa, Katie. Una freshmen, cioe' fa il primo. Zoccola, con la Z maiuscola (mamma e papa' perdonate la franchezza). Adesso ha deciso che gli piace Alex e che, in un modo o nell'altro, se lo prendera'. Ah, ah, ah. Simpatia portami via. E io come faccio a saperlo? Perche' lei, con un cervello grande come un fagiolo, l'ha detto a Emily, migliore amica di Alex, che lo ha detto ad Alex, che lo ha detto a me, e io e Alex ci siamo francamente fatti due risate. Il bello poi e' che lei con me cerca rogna un secondo e quello dopo e' dolcissima. Ieri gli ho praticamente rotto il naso sbattendogli la porta in faccia nella sala pesi a scuola, per sbaglio ovviamente, e lei ha cominciato ad essere carinissima e dolcissima, manco fossimo cresciute insieme. Ah Katie, ma che pensi che so idiota? 14 anni ce l'ho avuti pure e io e mi ricordo che mi credevo invincibile e ero proprio una sborona. Poi a un certo punto cresci e ti rendi conto che certe cose so proprio stupide. Ecco, fa' che non so io a insegnarti che cosa puoi fare e che cosa non puoi fare, perche' se so' io te finisci male e io finisco nei guai. Quindi fatti i cazzi tuoi e tieni le mani in tasca. Se tocca Alex la rovino.
E adesso, passato lo sfogo patetico, possiamo concentrarci su Track.
 
Ore 3:30, tutti i giorni.
90 tra ragazzi e ragazze si trovano sulla pista di atletica e, dopo l'appello, corrono due giri come riscaldamento. 800 metri. Dopodiche' le categorie si dividono: da una parte i long distance (quelli che corrono gli 800, 1500 o 3000 metri), i throwers (quelli che tirano il giavellotto, il disco e lo shotput) e insieme gli sprinters (quelli che corrono i 100, 200 e 400 metri) e i jumpers (quelli che saltano con l'asta, in alto, in lungo o il triplo salto).
Io per la prima settimana ho provato a saltare in alto, e' da paura ma il coach e' un'idiota e mi ci vorra' pratica, quindi ho fatto gli allenamenti con gli sprinters e gli altri jumpers, lunedi' ho deciso di provare a tirare, dato che il coach, Mister Sear, mi ha vista e mi ha presa in simpatia. Quindi ho passato un milione e mezzo di ore nella sala pesi a lavorare su schiena, braccia, gambe, petto e spalle, e ho fatto 480 addominali ogni giorno (no, non ho buttato un numero a caso, sono quattrocentottanta, e per tre giorni non ho potuto ridere perche' faceva un male della madonna) e infine due giorni fa ho davvero tirato qualcosa, un giavellotto.
Io, che mi sono sempre lamentata di avere le braccia grandi, adesso ne sono contenta perche' finalmente servono a qualcosa. E' stata la prima volta assoluta che ho visto Mr Heuberger, il capo coach, senza parole. Che imparo in fretta lo sapevamo gia', pero', quindi nessuna sorpresa.
 
Mercoledi' io e un'altro paio di persone abbiamo avuto gli allenamenti alle 6:30 di mattina, perche' il pomeriggio siamo saliti sul bus e siamo andati giu' fino a Eugene per supportare la nostra squadra di Basketball femminile che ha vinto la prima partita di playoffs per le statali! Domani ce n'e' un'altra, a Baker, un paese a 8 ore di macchina di distanza, quindi non ci andiamo a vederla. Pero' se vincono andiamo alle statali! Go Tigers!
Devo ammettere che andare con un bus pieno di adolescenti fino a Eugene, per due ore e' stato indimenticabile. Tra Alex, Ryler, AJ, Sami, Jesse, Briana, Jeremias, Emily, Nick, Molly e tutti gli altri mi sono divertita da morire. Poi Sami mi ha dato un passaggio a casa.
Sami e' una junior e lei e Alex sono in biologia insieme e sono grandi amici. Lei sta con Jesse da quasi un anno e io rararamente ci avevo mai parlato prima. Per la prima volta da quando sono arrivata in America ho fatto il viaggio in macchina da Yamhill a Carlton senza chiudere mai la bocca o prendere fiato. Io e Sami ci siamo trovati. Mi capisce, la capisco. Sono quei legami instantanei che ti fanno capire che non sei mai l'unica pazza al mondo. Grandissima Sami.
 
Stasera vado a vedere Wicked, uno spettacolo di Broadway che qui in America e' enorme. Tutti conoscono Wicked, e' preso dal Mago di Oz. Oh, speaking of movies... io e Sarah siamo andate fino a Sherwood per vedere Fired Up. BEST MOVIE EVER. Da morire dal ridere. E' meglio di House Bunny, meglio di Bring it On, meglio di Non e' Un'altra Stupida Commedia Americana, meglio perfino del grande, leggendario American Pie. Io e Sarah ancora stiamo ridendo.
Quando torno vedrete tutti Fired Up.
 
Torno tra il 9 e l'11 giugno, quindi. Anche se mi sono scordata di compilare le forme varie e spedirle quindi non so che devo fare. E in qualche settimana vado a fare un giro della West Coast con Anna e Brenda. Ah, giovedi' Greg, aka fratello figo di Alex, viene a fare visita per un paio di giorni. Aaaargh! E lunedi' e martedi' ho gli esami di fine trimestri. Sciallissima!
Giovedi' comincia il terzo trimestre, ecco il mio orario:
1 Spanish 2B, secondo trimestre della mia seconda classe preferita, nella quale ho una percentuale di 102%. I miei professori dicono che ho "mad language skills", ovvero che imparo le lingue in fretta e il mio cervello e' naturalmente predisposto ad imparare. Ma anche questo non e' novita'. 2 Pre-Calculus B, matematica. Aaaah! Nooo! Ma almeno Lexey e Nick sono con me, fino alla fine. 3 English 12B, praticamente un'ora passata in biblioteca a fare ricerche per una presentazione che durera' otto minuti alla fine della scuola. Piu' scialla di cosi', si muore. 4 Newspaper, con Alex, Jeremias, Fabian e un sacco di gente. Ci siamo messi d'accordo e l'abbiamo presa tutti insieme. Sara' da paura. 5 Yearbook, con Jeremias, Carrie e Ryann. Anche questa da paura, non vedo l'ora!
Non ci sara' piu' Mr McKinney, pero'. Storia mi manchera' da pazzi, oggi volevo piangere in classe. Io e Mr McKinney ormai siamo amici e poi ho troppi ricordi in quella classe. E' praticamente grazia a Mr McKinney che io e Alex ci siamo messi insieme. Io l'ho conosciuto perche' avevamo storia insieme e lui sedeva nella fila a destra, tre banchi di fronte. Quante volte Mr McKinney ci ha preso deliberatamente per il culo. Quante volte io ho preso deliberatamente per il culo Mr McKinney. Bei tempi, un sacco di risate. E vabbe'... e' finita un'era.
 
E adesso me ne vado a scrivere una mail a papa' e a controllare facebook. E poi vado a Portland a vedere Wicked. Ah, last but not least: io, Sarah, Talia e Hannah andiamo al concerto di Taylor Swift! Aaaaaaaaah! Panico, lacrime! Paolo, si, voglio ancora andare a vedere gli U2. Uccidero' per andare a vedere gli U2. Yay Taylor!
Ciao Italia. Mi manchi.
 
February 22

Non servono grandi ali per spiccare il volo.

Gli occhi non sanno vedere quello che il cuore vede
La mente non può sapere quello che il cuore sa
L'orecchio non può sentire quello che il cuore sente
Le mani non sanno dare quello che il cuore da'.
Il lupo perde il pelo, io perdo le occasioni
Ma non so perdere il vizio delle emozioni.
La vita è più interessante delle definizioni.
E tutto quello che arriva da qualche parte va.
Gerusalemme è divisa sotto ad un solo cielo
E la mia mente è divisa dentro ad un corpo solo.
E c'è una terra di mezzo tra il torto e la ragione
La maggior parte del mondo la puoi trovare là.
Non servono grandi ali per spiccare il volo
La vita è molto più vasta di una definizione
E stanno tutti aspettando che succeda qualcosa
Che tolga il velo di polvere dalla realtà . 
E l'invincibile non è quello che vince sempre
Ma quello che anche se perde non è vinto mai.

L'intelligenza è nel corpo il sapere nel cuore
Se pensi sempre ad un muro un muro troverai
Mi son trovato memorie che non sono mie,
Ho un solo nome ma almeno cento identità.
E' naturale preferire le belle bugie
Alla durezza di ghiaccio di certe verità.
Viviamo comodi dentro alle nostre virgolette
Ma il mondo è molto più grande più grande di così
Se uno ha imparato a contare fino a sette
Non vuol mica dire che l'otto non possa esserci!

 

E' incredibile come una canzone possa cambiare tutto. Questa meraviglia dalla quale ho riscritto le parole migliori dal testo e' "Temporale" di Jovanotti. Ci ripensavo oggi, mentre facevo discorsi saggi su Skype con Fra e mentre parlavo con papa' che e' felice, ottimista, meravigliato, esultante, energetico, entusiasta. In altre parole e' appena tornato dal corso di Maffei.

Ieri notte sono andata a dormire alle 8:50 di sera, dopo aver visto un film scrausissimo con la mia family, quindi stamattina alle 7:34 avevo gli occhi spalancati. E sono riuscita a far funzionare Skype e io e Fra abbiamo potuto parlare in santa pace per un po', finalmente guardandoci in faccia. Non so cosa ne pensi lei ma mi ha fatto piacere sapere che riusciamo ancora ad essere stupide come lo eravamo quando io ero li'. Dai nostri momenti pazzi sono nate cose storiche, della serie "una zebra a pois" e "Anakin Skywalker Mastrandrea". Ce ne saranno altre mille di quelle, senza ombra di dubbio.

Finalmente e' arrivato il mio pacco a casa! Lo so, lo so, c'e' un sacco di roba che dice "Oregon", ma il punto e' quello, no? Siatene fieri! Betta, Lalle e Fra fatemi sapere se recapitate tutto e vari commenti.

Tornero' da voi tra il 9 e l'11 giugno. Presto, eh? Mancano tre mesi e due settimane. Mi sento morire ogni volta che ci penso. Quando l'ho detto ad Alex lui ha attaccato e mi ha richiamato dopo una mezzoretta, ed era senza voce. Hannah ha detto: "Uhm, per dove? Perche' tanto lo sappiamo gia' tutti che in Italia non ci torni.". Talia, Cain, Travis e Austin, come lei, si rifiutano di parlarne perche' "tanto non ti lasciamo partire". Io e Sarah abbiamo deciso che a inizio giugno guidiamo fino a Forks, Washington, e rimaniamo li' per sempre, lei con Edward e io con Emmett. La cruda e lacerante realta' e': tra tre mesi e due settimane torno a casa.

Si, ho lasciato Alex un paio di giorni fa. Si, mi ci sono rimessa dopo tre ore. Piu' che altro gli ho dato una lezione. Non lo lascerei mai sul serio, neanche sotto minaccia di morte. E poi ogni tanto fa bene una litigata seria, no? Addolcisce il tutto quando si fa pace. Esempio: (Se sei mia madre, mio padre o uno dei miei fratelli, oppure semplicemente ti fanno schifo le cose dolci, non leggere la parte in corsivo! ;))

"You are the girl of my dreams.  My first love. My first one and only. My best. My most beautiful. My soul mate. My lover. My best friend. You are my true love's first kiss. My fairytale. My picture perfect. My everything. I'm so deeply in love with you it shouldn't be allowed because if everyone felt this way, the world would explode. Goodnight my everything. You're sure to be in my dreams, because you're the girl of my dreams. I love youuuuuuu!"

"Tu sei la ragazza dei miei sogni. Il mio primo amore. La mia prima ed unica. La mia migliore. La mia piu' bella. La mia anima gemella. La mia amante. La mia migliore amica. Il mio primo bacio del vero amore. La mia favola. La mia immagine perfetta. Il mio tutto. Sono cosi' profondamente innamorato di te che non dovrebbe essere possibile perche' se tutti si sentissero cosi', il mondo esploderebbe. Buonanotte mio tutto. Sii sicura di essere nei miei sogni, perche' tu sei la ragazza dei miei sogni."

Domani inizia Track. Sara' durissima, ma divertentissimo e potro' fare un sacco di cose che non ho mia fatto, come provare il salto in alto, in lungo, lo sprint per i 100m, il triplo salto, il lancio del disco e del giavellotto... E poi avro' una settimana di tempo per mettermi in forma prima di competere nei 100m contro le altre, bravissime, che l'anno scorso sono andate al campionato statale. Esther, Skye, Carrie, Kirsten e Kori. Sono tutte, tranne Kirsten, nella varsity di basket, che venerdi' ha vinto la partita e quindi siamo secondi in liga e quindi andiamo ai playoffs! Se vinciamo sabato contro Tillamook andiamo agli statali! Go Tigeeeers!

Adesso scappo, io e Sarah corriamo in citta' per comprare un po' di roba per gli allenamenti di domani. Famiglia, mi mancate tantissimo. Amici, aaaaaaaaaaaaaaah quando torno abbiamo troppe cose da fare. Betta e Ciommino, dovrete guidare mille chilometri! E Ciommi, cantero' a scuarciagola con te tutto il tempo! Classe, divertitevi a Praga e non fate (troppi) macelli! Frau, lol sii prontissima per una mangiata di cornetti alle 3 di notte :D. Futuri Exchange students, se qualcuno di voi parte con EF forse saro' al meeting pre partenza a Roma con Returnee. E comunque sia, keep on dreaming. It comes true. 


February 14

One Love, Go Tigers! a.k.a. febbraio in America

 
San Valentino e' enorme in America.
A scuola per 3$ il coro ha venduto i Val-o-Grams: i cantanti vengono in classe e ti cantano una canzone davanti a tutti. Io ho minacciato Alex di una morte lenta e dolorosa e l'ho scampata. Heath Rhodes (talmente perfetto che quasi vado in iperventilazione ogni volta che sorride) ne ha ricevuti due, uno dalla ragazza storica Cassidy e uno dalla pazza della scuola, Harley. Mr H, il mio amato prof di spagnolo, ne ha ricevuto uno dalla sua squadra di basket. Gosh, he freaked out. Ha lasciato entrare il coro in classe e ha detto: "Be', cantate." Il coro non si e' mosso. E lui e' impallidito: "It's not for me, is it?" E' stato fantastico.
Dopo scuola io e Alex siamo andati alla motorizzazione dove lui ha (finalmente) preso la patente! Yay babe! E una volta a casa sua ci siamo scambiati i regali. Scrivere una lista sarebbe vomitevole, quindi ve la evito.
Anyway, io e Anna, exchange student dalla Norvegia, andiamo in giro per l'America per le vacanze di primavera! Quella stronza della nostra Coordinatrice Regionale EF ci porta in un road trip in California (Hollywood! LA!), Colorado (Gran Canion!), Nevada (Las Vegas!), Arizona, Wyoming, South Dakota (Mount Rushmore!), North Dakota, Montana (Yellowstone!) e Idaho. Dire che siamo eccitate e' riduttivo. La parola inglese che ci definisce e' pumped. We're pumped!
Questo weekend Sarah e suo padre sono in Colorado a visitare la mamma di Steve quindi siamo solo io e Debbie. Relax relax relax. Domani andiamo al centro commerciale, a mangiare fuori e a vedere "Confessions of a Shopaholic", che e' il titolo inglese per il film tratto dai libri "I Love Shopping!" aaaaaaah non vedo l'ora! Anche se Sarah mi manca da pazzi e messaggiamo non stop. Hannah aveva lasciato Cain un paio di mesi fa dopo un anno e mezzo di relazione e domani io e lei faremo una bella chiacchierata per capire se ci si vuole rimettere.
Sono appena tornata dalla partita di basketball, i ragazzi.
L'ultima partita e' stata piena di suspance. Mancavano 12 secondi e perdevamo di un punto. I miei migliori amici sono tutti in squadra, quindi ero agitatissima, come se stessimo combattendo per il campionato statale. Ad un certo punto ho gridato: "Ce la puoi fare, Heath!" al sovracitato figone, proprio mentre tutti si sono zittiti. Heath si e' fermato, mi ha indivuata e mi ha fatto l'occhiolino. Volevo morire. Comunque sia, bottom line: abbiamo vinto! Aaaah! E' stata una figata! Ho personalmente aspettato i ragazzi fuori dagli spogliatoi per abbracciarli. E ho fatto dei biscotti per Adam. Ho un video, che finira' su youtube o facebook presto. Questa pero' di partita l'abbiamo persa di 30 punti. Terribile. Ma, comunque sia, Go Tigers!!!
E' gia' un miracolo che siamo arrivati alla partita, perche' Alex voleva rubare la macchina ai suoi e semplicemente sgattaiolare fuori, pero' quando la accesa suo padre e' spuntato in garage e e' salito in macchina anche lui. E' illegale se Alex guida con qualcuno che non e' famiglia in macchina e qualcun altro. Quando e' arrivato il padre Alex non si e' incazzato ne niente, mi ha guardata e ha detto: "Dang it!". E' stato uno spettacolo.
 
Ultimamente ho avuto modo di entrare in contatto con alcuni futuri exchange students e devo dire che e' davvero piacevole leggere le loro avventure o i loro commenti su quello che sto vivendo io. Io ho la convinzione che gli exchange students sanno cose che solo loro possono sapere, e mi piace condividerle con such wonderful people. Un unico consiglio: l'atteggiamento e' tutto - un bel sorriso in faccia, la mente aperta, l'entusiasmo e un cuore gigante. E' tutto quello che serve per avere un'esperienza fantastica; la famiglia, lo stato, la scuola... quelle sono cose secondarie. Buona fortuna a tutti!
 
E adesso se permettete vado a godermi un venerdi' sera a casa in pace con il cibo messicano e American Idol, e forse se mi gira bene anche Harry Potter 5. Ah proposito! Ho visto le Cronache di Narnia 2, il principe Caspian. Io e Fra abbiamo questa cosa quando ci sono un sacco di fighi in un film o un telefilm, diciamo che se fossimo state li' avremmo fatto una strage. Nel senso che avremmo praticamente stuprato tutti. Be', tra Ben Barnes/Caspian e William Moseley/Peter Pevensie, altro che strage, io mi facevo mettere in galera.
 
p.s. Alex sta facendo del suo meglio con le parole che gli sono state date. Adesso ha deciso che dopo il college vuole vivere in Italia e diventare
a) un calciatore professionista per la Roma (perche' se e' Lazio gli ho detto che non gli parlero' mai piu')
b) un uomo d'affari (ahahahah xD)
c) uno scrittore/giornalista (ma non puo' fare il mio stesso lavoro, quindi no.)
d) un disegnatore di scarpini da calcio (cosa probabile, dato che lui stesso ne ha 13 paia. Non scherzo, e' una malattia.)
 
Detto questo vi saluto. Mi mancate. Non fate troppi danni (aspettate che torno :D). Tra meno di 4 mesi sono da voi.
E ogni commento e' sempre apprezzato. Ciao Italia!
 
 
February 04

10 cose che stanno succedendo nella mia vita at this very moment.

 
Oh well. Salve a tutti. Perche', a quanto pare, siete un po'.
At this very moment me ne sto seduta qui al computer con una coperta intorno (perche' vi ricordo che questo si chiama Oregon), Sarah e' appena venuta a dirmi che ha comprato una valigia rosa brillante ("Black is boring, if you need to buy a new suitcase you might as well go with the hot pink one!"), dalle casse esce "Gives you Hell" degli All American Rejects e in una mano ho un cucchiaio pieno di burro d'arachidi. Comunque sia, ho pensato di aggiornare un po' la vecchia Italia con le mie news.
 
1. "Gives You Hell" e' la prossima Hit. Io e Talia lo abbiamo deciso quando l'altro giorno e' passata alla radio 4 volte in due ore mentre andavamo a vedere Twilight, per la seconda volta. Solo che questa volta non era un cinema normale, era un cinema nel quale servono pizza direttamente al tuo posto. Ah, e by the way, sono svenuta ogni volta che quel figone di Emmett ha fatto capolino sul grande schermo. Il giorno dopo mi sono messa la mia "team Emmett" t shirt per andare a scuola, e quando Alex l'ha vista ha sospirato e ha detto: "That fuckin vampire will make me go crazy."
 
2. Oggi alle 7 la varsity femminile di Basketball vincera' la partita, cosi' saremo ufficialmente primi in liga e i playoff si faranno alla nostra scuola. Tanto al campionato statale ci andiamo sicuro. Go Tigers!
 
3. Ho ricevuto un eccellenza per Spanish I durante il primo trimestre. Adesso sono in Spanish II, perche' finire Spanish I era ridicolo. Quel pezzo di carta, insieme al mio "Rock Star Award" per calcio va a finire incorniciato in camera mia, appena metto piede in quel di Morlupo. Ah, oggi ho fatto vedere ad Alex le foto di Morlupo su wikipedia. Per il motivo che leggerete nel punto numero 4.
 
4. La settimana scorsa, quando sono andata da Alex, la madre ci ha chiamato e fatto sedere sul divano. Io e Alex ci siamo guardati, un po' nervosi, chiedendoci se sua madre stesse per farci il "discorsetto". Perche' sinceramente sarebbe stato un tantino imbarazzante. Comunque sia, dopo averci tenuto un po' sulle spine, sua madre ha detto: "Se Alex impara 100 parole in italiano prima di giugno, potrebbe venirti a trovare per due settimane quest'estate." Mi sono contenuta, ma appena Alex ha chiuso la porta della camera sono andata in iperventilazione. Ho detto solo "Aaaaaaaaaaaaah".
 
5. Quindi io e Alex abbiamo fatto un patto. Io gli insegno l'italiano e lui mi insegna il meraviglioso gioco del calcio. Dovevo fargli un video mentre cercava di dire "Io sono il ragazzo di Mery". Adesso tocca a me ridere dell'accento! Ah! Tie'! E ieri siamo rimasti a scuola e abbiamo usufruito dell'inutilizzato campo da calcio per un po' di allenamenti. Un po' sono migliorata. Le foto saranno online ASAP (as soon as possible, per chi non lo sapesse).
 
6. "Slumdog Millionaire" vincera' l'Oscar. E questo non e' una news o una cosa cosi', e' un dato di fatto.
 
7. San Valentino e' ENORME, in America. Non si celebra solo l'amore romantico, ma ogni tipo di amore. I nostri genitori ci faranno dei regali. Si scrivono cards a tutti gli amici. E poi, per 2,50$ il coro viene in classe e davanti a tutti ti canta una canzone. Alex mi ha avvertito di aspettarmelo. Io gli sego le gambe. A lui gli ho comprato un quadro enorme della Tour Eiffel (solo io, anti francese al massimo, potevo averci un ragazzo, una migliore amica e un grande amico, tutti fissati con la Francia), una cornice con tipo 5 foto nostre, una lista di tutte le cose che amo di lui e possibilmente il dvd di "Nick and Norah's infinite playlist". Incredibile che lui ancora non l'abbia visto! Chiunque ami la musica e i film (e Michael Cera) dovrebbe vedere quel film.
 
8. Il 28 febbraio avro' 17 anni e 6 mesi. Il che significa che sono i miei ultimi sei mesi da minorenne. Aaaaaaaaaaaaaah. Quasi 18. Respira, Mery, respira. Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaah. Il tempo passa troppo in fretta. Oh, e tra parentesi, auguri Danilo! auguri Eya! auguri tutti voi che avete fatto 18 anni mentre io sono qui!
 
9. C'e' stato il Super Bowl l'altro giorno. Gli Steelers di Pittsburgh hanno vinto contro i Cardinals dell'Arizona. E' stato divertente. C'era un sacco di gente, una marea di roba da mangiare, e le pubblicita' erano divertenti. Tianna portava dei calzini con la faccia di Zac Efron sopra. Esther aveva le sue solite scarpe di Hannah Montana. Ah, sono diventata scema. Si', perche' quando ho visto su Disney Channel la pubblicita' di Hannah Montana: The Movie, ho cominciato a urlare "Saraaaah!" come una pazza finche' lei non e' scesa.
"What's up?" ha chiesto.
"Hannah Montana... Movie..." ho balbettato, troppo felice per parlare.
"Awesome." ha detto lei, senza saltare dalla gioia "E pensare che quando sei arrivata odiavi Hannah Montana."
Nota bene: Hannah Montana e' un personaggio di finzione. Miley Cyrus e' un'attrice, 16enne, e io la stimo e l'apprezzo.
 
10. Devo ancora spedire i regali di Natale, gente. E Gianni, il tuo non ti piacera'. Piu' ci penso piu' mi rendo conto che non ti piacera'. Pero' vabbe', rimediero'. (E sto sentendo Miley Cyrus in questo momento!! "Kiss goodbye, not this time..." Dio, quanto amo questo cd.)
 
Vi lascio, miei cari compatrioti. Vado a sprecare tempo sul divano con Super Sister Sarah. Possibilmente vedremo "That's 70s Show". O "One Tree Hill". Nell'ultimo episodo Haley aveva la stessa giacca di Sarah! A proposito, quasi quasi voglio boicottare "Gossip Girl". Cioe', Dan, sei pazzo? E Chuck... ti prego. Puoi fare molto meglio di Elle "la donna piu' bella che io abbia mai visto". Voglio dire, tu puoi avere Blair Waldorf (che mi assomiglia ogni giorni di piu' xD). Vado, senno' Sarah mi picchia.
Vi amo, people. E vi lascio con una riga di "The Driveway" che mi fa pensare a quella cosa terribile e bellissima che succedera' in ormai soltanto 4 mesi e mezzo... il mio ritorno a casa.
 
"You know, nothing hurts like losing, when you know I'm already gone, except for the pain I'm choosing to hold too long. I tried it your way, but I got nothing to show, it's been the same and the story's getting old so I guess the driveway will be the end of the road, for us it's too late... Let the credit start to roll. I thought maybe we were getting somewhere but we're still nowhere at all. I watch your taillights fading, I tried but it still won't fall. I remember what it feels like, to know love, and have it taken away. I can't think of what I learned right now but i'll be thanking you someday."
 
"Sai, niente fa male come perdere, quando sai che ormai me ne sono andata, tranne che il dolore che sto scegliendo di trattenere per troppo tempo. Ho provato a modo tuo, ma non avevo nulla da mostrare, e' sempre lo stesso e la storia sta diventando vecchia quindi immagino che il vialetto di casa sara' la fine della strada, per noi e' troppo tardi... lascia che inizino i titoli di coda. Credevo che forse stessimo andando da qualche parte ma siamo ancora nel bel mezzo del nulla. Vedo te che sparisci, ci provo ma ancora non sparisci. Mi ricordo che significa, conoscere l'amore, e sentirselo portato via. Non riesco a pensare a cosa ho imparato adesso ma un giorno ti ringraziero'."
January 30

Meant to be.

 
La vita a volte e' una questione di precisione.
A volte una coincidenza ci cambia la vita.
Io lo so che per me, tu sei stato una coincidenza, ma una di quelle che dovevano succedere, in un modo o nell'altro. Mi sei piombato in braccio cosi', senza preavviso.
Ancora ricordo la prima volta che ti ho visto, seduto tre banchi avanti a me nella classe di storia. Con quella chioma bionda era impossibile che non ti prestassi attenzione. E poi ti sei girato a parlare con Nick, e quella e' stata la mia fine. Ho sentito il coro dell'alleluia, ho visto gli angeli scendere dal cielo. Giuro che non avevo mai visto due occhi azzurri come i tuoi prima d'ora.
Un'ora dopo mentre io e Talia camminavamo verso T&E prima degli allenamenti di calcio, le ho detto tutto.
"Mi sono presa una cotta per un sophomore."
"Oh gosh." ha risposto lei "Chi e'?"
"Alex Slater? E' nella mia classe di storia."
Talia ha riso e ha sospirato, come una che ne sapeva piu' di me. Che diavolo, quella donna. Si che ne sa piu' di me.
E poi alla partita di football, non ricordo come, ma mi ritrovo a sorridere come un'idiota mentre mi dici che non sai come comportarti con Bailey. E alla fine della partita io te lo leggo negli occhi che Bailey non e' piu' il tuo primo pensiero, mentre mi prendi la mano e corri sul campo.
La notte seguente, la nostra notte. Il ballo. Io che entro con Marcus e tu mi copri gli occhi e mi abbracci. Poi mentre mi squadri ti esce la bava dalla bocca, e io lascio Marcus a ballare da solo perche' al rischio non si dice mai di no.
Il giorno dopo Marcus l'ho lasciato per davvero, mentre tu cercavi di dichiararti e io ti ho fatto passare le pene dell'inferno. E cosi' lunedi' 13 ottobre, a pranzo, ho aspettato paziente che tu parlassi, ma eri cosi' imbarazzato che non capivo niente.
"Oh god, how red am I?" mi hai chiesto, ma non eri rosso per niente. La tua faccia era ancora completamente pallida e bellissima. "E dai, qualsiasi cosa sia, non e' la fine del mondo" ho sorriso, tanto lo sapevo che dovevi dirmi.
"So what if... I like you a lot?"
 
Da quel giorno siamo diventati inseparabili, e abbiamo fatto scandalo. Prima perche' eravamo entrambi impegnati quando il tutto e' successo, poi perche' ogni singolo professore ci ha richiamato per PDAs, poi perche' nessuno si aspettava che durassimo. E invece eccoci qui, tre mesi e mezzo dopo. Innamorati.
 
It was meant to be.
Me lo hai detto e ridetto, me l'hai scritto nel testo di una canzone e poi me l'hai cantato.
Doveva succedere.
Ti amo, Alex. E sentirtelo dire in italiano e' tutta un'altra cosa.
 
 
E questo l'hai scritto tu. (La traduzione e' sotto)
 
Sometimes out only hope is jumping
I hope you're not afraid of heights
when I'm with you my heart is thumping
Cus your eyes are just too bright
 
It's an unshakable feeling
I wanna tell the whole world
And if your love's what I've been stealing
Then it's the only thing I hold
 
Like a bee in its hive
I feel in the right spot
Cus with you is when I feel alive
I'll give you everything I'll got.
 
This whole thing is what I meant
When I said it's like a lemon
But I must have died in an accident
Cus this must be heaven.
 
***A volte la nostra unica speranza e' saltare
Spero che tu non soffra di vertigini
Quando sono con te il mio cuore batte da pazzi
Perche' i tuoi occhi sono semplicemente troppo luminosi
 
E' un sentimento che non ti puoi scrollare di dosso
Voglio dirlo al mondo
E se e' il tuo amore che stavo rubando
Allora e' l'unica cosa che mi rimane e tengo stretta
 
Come un'ape nell'alveare
Mi sento nel posto giusto
Perche' e' con te che mi sento vivo
E ti daro' ogni cosa che ho
 
Questo e' quello che intendevo
Quando ho detto che e' come un limone
Ma devo essere morto in un incidente
Perche' questo e' il paradiso.
 
 

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January 24

Andare oltre.

 
Come si fa? E perche' a me non l'ha mai spiegato nessuno?
Sento le voci dei miei amici a casa, che non sono cambiate per niente, proprio come non sono cambiati loro e in fondo neanche io. Mi si stringe il cuore e mi viene voglia di prendere il primo aereo per Roma e vedere le vostre faccie tutte li', belle.
E da un'altra parte mi basta guardare il telefono e vedere lo sfondo, e il banner che dice "18.10.08", e ricordarmi che io qui ho una vita. Ho un ragazzo e una famiglia.
 
Quando tornero' avro' bisogno di tutti voi.
Mi mancate, vi amo.
 
January 20

Californiaaaaaaaaaaaa...

 
Mi canticchiavo la siglia di O.C. tra me e me mentre salivamo sull'aereo che, finalmente, dopo anni e anni e anni e anni di attesa, mi ha portato in California, la terra dei sogni. California, the Golden State, lo stato dorato. (E vi dico solo che l'Oregon e' the Beavers State, lo stato dei castori, che al confronto fa pena.).
La primissima cosa che ho amato della California non e' stato il fatto che tutte le targhe avevano "California" scritto sopra e mi ricordavano la camera di mio fratello, non e' stato il fatto che finalmente ero in una citta', o almeno un posto piu' simile a casa di quanto lo sia Yamhill o Carlton. E' stato il clima. Alle nove di mattina, venti gradi e non una nuvola in cielo.
Ho messo su gli occhiali da sole, ho guardato Sarah e, rendendomi conto di quanto mi sia mancato il sole e il caldo italiano, le ho detto, cupa: "Screw Oregon, I'm staying here.".
Ho visto Chinatown, e un sacco di posti che avevo gia' visto in film come Freaky Friday, La Ricerca della Felicita' e Pretty Princess. Ho preso un Cable Car, sono stata sul Golden Gate Bridge, ho visto Alcatraz. Ho fatto shopping da H&M. Ho mangiato cinese a Chinatown, in un ristorante dove aveva mangiato anche Chuck Norris e, meno importante, Swharznegger. Ho parlato con un cantante/mendicante in italiano, e lui mi ha risposto. Sono stata a Little Italy e ho visto i poster della nazionale appesi sulle vetrine.
Sono stata sulla spiaggia, ho immerso i piedi nel Pacifico, quello vero, quello Californiano. E guardato a sinistra con la consapevolezza che laggiu', a otto ore di macchina di distanza, da qualche parte, c'era Los Angeles. Ho chiuso gli occhi per un attimo, pensando a quante volte nella mia vita avevo sognato quel momento. Ho reso grazie e ho abbracciato mia sorella.
Ho fatto un fantastilione di foto, che saranno presto su Facebook e, se mi va, sul questo blog.
 
California, torno presto. A Los Angeles, possibilmente. Che emozione, che emozione.
E quando saro' li' finalmente potro' alzare il volume dell'iPod e cantare a scuarciagola "Californiaaaaaaaa Californiaaaaaa Here We Coooooooooooooooooooooooooome..."
Lo so, e' da pazzi.
 
E mercoledi' si torna a scuola, e tra poco cominciano gli allenamenti di Track & Field e devo seriamente ricominciare a correre.
E ieri ho fatto tre mesi con Alex! Ah! Non uno, non due, ma tre! Ah! Chi ride adesso?
 
Mi mancate tantissimo.
 
January 14

Winter Formal a.k.a. Il Ballo

 
Erano settimane che non si parlava d'altro. L'ansia nel cercare il vestito perfetto, i mille drammi per organizzare il tutto, Talia che continuava ad invitare persone su persone, cosi' alla fine il numero totale e' stato quindici. Quindici persone.
La giornata per me e' iniziata dalla mattina, quando ho parlato con mamma, papa' e Francesca. Verso l'una sono arrivate Hannah, Talia (con Tina, la sua adorata mamma tuttofare), Dakota e Carrie. C'erano talmente tante piastre e ferri per i ricci attaccati che per poco non e' saltata la corrente, e ho la convinzione di aver allargato il buco dell'ozono solo con la lacca spruzzata sui miei capelli.
Carrie mi ha messo le ciglia finte e poi tutte loro hanno fatto la foto ai miei occhi perche' erano spettacolari! Quindi Hannah mi ha fatto i capelli, Carrie le ciglia e Tina il resto del trucco. Alle cinque circa eravamo pronte, quindi sono arrivati i dates e, dopo un fastastiliardo di foto ci hanno portate a sta benedetta Spaghetti Factory in Hillsboro.
Sarah e' andata in macchina con Marcus (si, sono andati insieme, no, non si parlano piu'), e Dakota & Nolan, che hanno "rotto quella sera stessa". Talia e' andata con Matt Wood (re dell'Homecoming, ragazzo piu' desiderato della scuola, ma sono "just friends") e Kirsten (capitano della varsity di calcio, che va a scuola nel paese vicino) & John Culver (rappresentante d'istituto e principe dell'Homecoming) e Austin, senza donna.
Io sono andata con Alex, ovvio. E in macchina c'erano anche Hannah & Matt (lei ha rotto con Cain un mese fa dopo un anno e mezzo e lui, migliore amico di Cain, si e' precipitato a dichiararsi il giorno stesso. Ma, anche loro, sono solo amici.) e Carrie & Jessy (Carrie: nome proprio, femminile e singolare. Definizione: sophomore nella varsity di basketball, e devi essere schifosamente bravo per entrare in squadra quando sei al secondo anno, e donna piu' bella, dolce e simpatica dell'universo).
Il viaggio in macchina e' stato da paura, io ero seduta in braccio a Alex perche' eravamo in sei, e una macchina della polizia per poco non ci fermava. Io e Carrie abbiamo cantato a scuarciagola tipo venti canzoni, mentre Alex e Jessy imploravano pieta'.
Arriviamo a Spaghetti Factory e ordiniamo. Il nostro cameriere e' AJ, grande amico della sorella di Talia che noi gia' conoscevamo perche' si e' presentato vestito da Superman ad Halloween. E' un ottimo cameriere e anche una gran persona.
Arriviamo al ballo che sono tipo le otto e mezzo, c'e' abbastanza gente e si inizia a ballare.

Momento memorabile della serata: cammino con Alex in corridoio mentre ridiamo e scherziamo con AJ Fox, poi io mi perdo nei miei pensieri e continuo a camminare. Quando mi rendo conto di dove sono lancio uno strillo ed esco correndo dal bagno dei maschi.
I professori e tutti quelli che c'erano scoppiano a ridere. Volevo morire.
 
I principi e principesse sono stati due primini che non conosco come primini, Tommy & Makenna per i sophomore (hanno sbagliato il cognome di Kenna, invece di Stolle hanno detto Stofold, quindi Alex e Carrie hanno cominciato a urlare "There you go Makenna STOFOLD!" e "I love Kenna STOFOLD!") (e Tommy!!! Ero cosi' contenta. Tommy e' la prova che non devi essere un atleta bello e snob per essere in una corte, perche' lui e' ciccioso e gentile e noi lo amiamo! E poi adoro parlare al telefono con Tommy! Teddy bear!). Per i junior Allie & Skipper (l'hanno scorso erano Talia & Austin!) e il re e la regina, cioe' i senior... Alice & Jesse! I love Alice, e' davvero una delle persone piu' gentili che abbia mai conosciuto.
 
Dopo il ballo, quando Marcus aveva ormai deciso che una troia senza scrupoli e' meglio della mia dolce e bellissima sorella, siamo andati da Talia. Mi sono addormentata in braccio ad Alex in macchina. E il resto e' stato piu' o meno un sogno.
 
Bilancio finale: una serata meravigliosa, un sacco di tempo passato con gli amici e le persone a cui tengo di piu', adoro i balli e non posso credere che sia rimasto soltanto il Prom.
Alex e' diventato l'uomo perfetto dal ballo. Mi segue ovunque, sta sempre dalla mia parte e mi manda un messaggio ogni 4 secondi solo per dirmi quando mi ama. Che e' successo non lo so, ma grazie Dio.
 
Canzoni ottime: Just Dance by Lady Gaga ~ I'm Yours by Jason Mraz ~ Womanizer by Britney Spears ~ Let it Rock by Kevin Rudolf ~ Hot'n'Cold by Katy Perry.
 
<3 Le foto sono su facebook o nell'album Yamhill Carlton High School.
 
December 31

A Wonderful Year.


30 Dicembre 2008, ore 8:55. Seduta al tavolo della cucina mentre Sarah mi gira intorno facendo liste su liste di tutte le cose che ci porteremo a Bend, mentre dalle casse dell'iPod esce il cd piu' ascoltato del mondo, "Fearless" di Taylor Swift, mentre di fuori la temperatura si alza e la neve si scioglie...

Penultimo giorno dell'anno, e domani sara' passato in macchina, a guardare con Sarah "Come farsi lasciare in 10 giorni" e altri ventimila film sul lettore dvd portatile, una cuffietta per uno, e probabilmente nell'altro orecchio ci sara' Taylor Swift.
Sarah ha l'OCD. Obsessive Compulsive Disorder, disordine ossessivo compulsivo. Significa che non si muove di casa se la sua camera non e' in ordine, che non va a dormire se non ha lavato i piatti e risposto ad ogni singolo sms che ha ricevuto durante il giorno, che non e' contenta se, prima di un viaggio, ogni membro della famiglia non le fa vedere che ha il caricabatterie del cellulare nella borse.
Sarah e' una benedizione. Non ho mai saputo come ci si sente ad avere sempre qualcuno accanto, che vive con te, che guarda qualche stupido film con te quando siete tutte e due annoiate, che ride con te per ogni singola cosa, che ti sveglia di mattina presto perche' sta nevicando (anche se nevicava da cinque giorni), che quando di fuori fa freddo e non hai niente da fare accende la Jacuzzi in giardino e si fa il bagno con te mentre parlate di gossip. E' meraviglioso avere una sorella alla quale mandare un messaggio (anche se e' nella stanza accanto alla tua), quando hai appena attaccato il telefono col tuo ragazzo e vi siete lasciati, anche se tutti e tre sapete che la mattina dopo sarete di nuovo insieme. E' meraviglioso avere una sorella che si infila nel tuo letto mentre piangi e si sforza di farti pensare ad altro, e poi lo insulta con ogni parolaccia semiseria che puo' dire, perche' lei non dice parolaccie. E' meraviglioso avere una sorella. Anzi, tre. Facciamo quattro, va'.

Quindi alla fine di quest'anno il mio ringraziamento piu' sentito va alle mie piccole grandi sorelle. Prima su tutte, quella vera, la mia sorellona che e' sempre tanto lontana da casa, qualunque sia la mia casa, ma che sa che la penso sempre. Sono scoppiata a piangere quando, sfogliando l'album di Giorgia e Beppe, io, Sarah e Elena ci siamo imbattute in una sua foto e Elena ha esclamato: "Gosh, Mery, you and your sister are identical!"
E poi, ovviamente, la mia Sarah, mio amore, mia salvezza. Un misto tra una sorella, una migliore amica, una organizzatrice, una salvavite, una pazza psicopatica, una compagna di scorribande e un genio. Non so che farei senza di lei, senza tutti i piccoli grandi favori e aiuti che mi da. Cantare a squarciagola ogni singola canzone di Taylor Swift mentre guida e' solo la punta dell'iceberg.
Ed Elena, piu' simile a me di quanto immaginassi, tanto che ci copriamo il culo a vicenda quando siamo sole a casa e dormiamo fino all'una, e non facciamo nulla tutto il giorno, fino a tre minuti prima che Debbie torni a casa, quando iniziamo a ripulire il porcaio in fretta e furia. E se Debbie chiama e chiede: "Ma Mery/Elena sta ancora dormendo? Sono le due!" l'altra risponde: "Dormendo? No! Ha appena messo su la lavastoviglie e si sta facendo la doccia. Ti richiama in due minuti."

Sorella e' un termine forte.
Io dopo anni di... come lo definisco? Amicizia? Quasi sorellanza. Dicevo, dopo anni di quello, posso dire che ho un altro paio di sorelle, back at home.
L'Unica Donna della Mia Vita, le maiuscole se le merita tutte, che si, mi manca da morire e bla bla bla, ma in fondo la sento vicina ogni giorno, in ogni momento, come se fosse qui accanto a me, al telefono a sette minuti di motorino di distanza, non a diecimila chilometri dall'altra parte del mondo. Quattro mesi fa le avevo promesso che "mille o piu' chilometri" non ci avrebbero sciolto, oggi posso dire che avevo ragione, abbiamo vinto. Come prima, piu' di prima, insieme. In fondo diecimila chilometri non cambiano un cazzo.
E un'altra sorella, compagna di giochi da bambine, compagna di confidenze crescendo, e compagna di cazzate e mattate al giorno d'oggi. Il tipo di amica che si sente a casa quando e' da me e io mi sento a casa quando sono da lei, che parla con mio padre e mia madre come se fossero vecchi amici ma che nonostante tutto sara' sempre dalla mia parte in qualsiasi guerra. Il tipo di amica con cui ho passato piu' notti insieme che con qualsiasi altra persona sulla faccia della terra, con cui ho fatto alcune delle cose piu' stupide della mia vita, come uscire in motorino quando ha una ruota bucata per cercare un cheeseburger in piena notte, con mamma che potrebbe tornare a casa da un momento all'altro e successivamente avere un attacco di cuore non trovandoci. Siamo tornate in tempo, e senza cheeseburger, mamma scusa, non te l'ho mai detto!
Senza menzionare le sorelle di confessioni, di serate fuori e di risate complici. Il tipo di amiche che vai a prendere a casa e le trovi in lacrime che camminano per strada perche' il ragazzo le ha lasciata, e poi se l'e' ripresa la sera stessa. La sorella che resta a casa tua fino al limite del coprifuoco a fare assolutamente niente, a giocare a carte e a fare interviste doppie inutili, ma devo ammatterlo, divertentissime.
E infine la sorella compagna di banco che ti si siede accanto a ogni ora chiedendo: "Gnocche' hai studiato?" e le basta uno sguardo per capire che siete tutte e due nella merda e che e' meglio andare in bagno e affogare i dolori in una sigaretta mentre la campanella suona. Il tipo di amica con cui aspetti il professore matto tutti i giorni davanti alle scale per ricevere tutti i giorni la stessa identica risposta. L'amica con cui studi tutto il giorno, e funziona perche' il giorno dopo prendi otto! La gnocchetta delle feste e gli screzi e le sigarette e le patatine e le mille partite a briscola.

Sorelle. Amiche, chi piu' ne ha piu' ne metta.
E mentre io sono ancora seduta al tavolo della cucina che digito dal Mac di Elena, mentre Sarah sta ancora facendo le valigie intorno a me, e Taylor Swift canta "You belong with me" dalle casse dell'iPod e io canto a scuarciagola con mia sorella, si sono fatte le 9:33 e Alex sta per chiamare.
Felice Anno nuovo, gente. Spero che sia almeno la meta' della bellezza che e' stato il mio scorso anno. E che vi porti tutto quello che ha portato a me il 2008, e anche di piu'. Tra sei mesi torno a casa.

Buon 2009!


December 23

Senza Paura.

 
Vi e' mai capitato di avere una sensazione, dentro, che volete condividere, ma fare uscire le parole giuste e' troppo difficile?
 
Io stasera sento che appartengo a questo posto, a questo momento. Sento che qualsiasi cosa che ho fatto in questi splendidi ultimi diciassette anni e quattro mesi di vita mi ha portata qui, in questa nazione, in questo paese, davanti a questo computer. Con questo cuore, queste certezze e queste persone. Questi sogni.
Sento che sono esattamente dove dovrei essere, esattamente quando dovrei esserci.
Momenti come questi sono rari, credetemi, soprattutto quando sei un exchange student lontana dalla tua famiglia e dagli amici di sempre, lontana da casa e da ogni cosa con la quale sei cresciuta, eccetto te stessa.
Ci sono stati momenti, e sono sicura che ce ne saranno tantissimi altri, nei quali ho creduto di aver sbagliato tutto. Di aver inseguito per anni una cosa che non esiste, di aver fallito come persona e che fosse troppo tardi per tornare indietro. Adesso ho capito che indietro non si torna mai, ma che non esiste "troppo tardi" quando si parla di ricominciare.
Io non voglio fare nessuna delle due cose, pero'. Non voglio tornare indietro, perche' sono convinta che la mia vita e' stata perfetta con tutti i suoi sbagli e le sue occasioni mancate, e non voglio ricominciare, perche' sono fiera di quello che sono, con tutti i miei sbagli e i miei difetti.
Adesso che so perfettamente che questo e' giusto, che era destino, posso andare avanti con la consapevolezza che ogni singola cosa, parola o memoria che decidero' di dire o fare da qui in poi, costruira' qualcosa che solo io posso creare, la mia vita.
E sara' piena di persone, e di emozioni e di colori. Di ricordi e di musica e di felicita', piena di amore proprio com'e' adesso.
E sono consapevole che certa gente entrera' quasi senza che me ne accorga e uscira' portandosi via un pezzo di me e facendomi male come nient'altro al mondo, ma non ho paura.
Perche' so che sto vivendo al massimo e che sto vivendo come voglio vivere, so che sono felice e che ogni cosa accade per un motivo. E ho la speranza e forse anche la consapevolezza di essere una persona buona che puo' fare la differenza, e che come tale mi impegnero' per dare il meglio di me per le persone che amo, e so che ci sara' sempre qualcuno che ama me.
Quando tutto mi sembrera' buio e mi sentiro' sola, avro' bisogno di tempo e di qualche buon amico, ma alla fine so che, senza paura, tutte le ferite si cicatrizzeranno e io andro' semplicemente avanti, come sto facendo adesso.
Ho degli ottimi compagni di viaggio, se proprio vogliamo dirla tutta. Gente che so che sara' sempre al mio fianco, a volte arrabbiata, a volte silenziosa, a volte mi sembrera' di essere sola ma loro saranno li'.
 
Sto gia' vivendo cosi'.
Chiedetevelo, avreste mai corso il rischio di innamorarvi sapendo che non c'e' un lieto fine? Io so che molti non lo avrebbero fatto. E io invece me ne sono fregata e l'ho lasciato accadere. Anzi, l'ho fatto accadere. Ed e' bellissimo, difficile, imprevedibile e perfetto, come in un film, macche', una favola.
Tutto era contro di noi, e abbiamo vinto. Non e' facile, esattamente come non e' facile sapere che c'e' una data di scadenza anche per questo, e non e' facile evitare di parlarne, ed e' impossibile far finta di niente. E' piu' facile piangere e rassegnarsi, ma se mi piacessero le cose facili non starei con lui, e non sarei un exchange student che vive diecimila chilometri lontano da casa, tanto per cominciare.
Io scelgo la strada difficile, la porta piccola, la salita, chiamatela come vi pare. Scelgo di viverla tutta, ogni singolo momento, fino in fondo, e di piangere diecimila volte di piu' quando sara' il momento. E piangero', e credero' di aver sbagliato di nuovo, credero' di essere un fallimento e forse vorro' tornare indietro o ricominciare. E poi andro' avanti. Perche' e' cosi' che si fa, si fanno delle scelte, si prendono le responsabilita, si piange e si va avanti.
 
La vita e' fantastica perche' e' cosi', agrodolce e imprevedibile. Io la mia la vivo cosi', al massimo, apprezzando ogni persona, ogni parola, ogni amico, ogni canzone, ogni bacio. Ogni giorno, ogni occasione.
E con un sacco di gente che mi guarda le spalle e che capisce e rispetta le mie scelte. La vivo vulnerabile, sempre pronta a sbagliare e a riprovare, a sbattere la testa contro il muro e, se e' giusto, a rompere quel muro e andare oltre. A innamorarmi, a fidarmi, ad essere tradita o lasciata, a stare male e a ricominciare tutto da capo ogni volta. Senza Paura.